Nessuna sostituzione al mediatore delle Nazioni Unite in Libia

Nessuna sostituzione al mediatore delle Nazioni Unite in Libia

6 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Probabilmente era rimasto l’ultimo vero ma fragile mediatore nella polveriera libica. Il libanese professore emerito di Sciences Po a Parigi, Ghassan Salamè è stato fino a pochi giorni fa, l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia. Ragioni di salute lo hanno spinto a ritirarsi dall’incarico che aveva ricevuto come mandato due anni prima. Ma il valente professore di fatto è stato lasciato solo. I libici ne avevano percepito un’assenza di autorità ed hanno continuato a fronteggiarsi violando patti e tregue. Del resto la stessa Angela Merkel si è dovuta rendere conto della difficoltà di pacificare al-Sarraj e il generale Haftar quando nel summit di Berlino era andato persino Putin ma non tutti i veri protagonisti degli interessi sul territorio libico per via del petrolio.
Maria Anzalone