Serie A porte chiuse, la vie scelta dal governo

Serie A porte chiuse, la vie scelta dal governo

5 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


 Il calcio non si fermerà, ma andrà avanti senza pubblico presente (e pagante). Lo ha annunciato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i vertici del governo italiano. Nessuno stop, dunque, ma il prosieguo (almeno per le prossime settimane) delle attività sportive sarà senza spettatori. La decisione di una Serie A porte chiuse arriva poco dopo la decisione di rinviare le due semifinali di ritorno di Coppa Italia: Juventus-Milan (in programma questa sera a Torino) e Napoli-Inter. «Sullo sport cercheremo di contemplare il prosieguo di tutte le attività e anche del campionato ma nel rispetto della salute di tutti – ha detto Vincenzo Spadafora al termine del vertice di governo a Palazzo Chigi -. Serie A porte chiuse? Si va verso questo tipo di provvedimento». E ad anticipare la mossa dell’Esecutivo era stato il consigliere Paolo Scaroni all’uscita delle riunione andata in scena al Palazzo H del Coni con la Lega di A: «Le partite a porte chiuse? Decide il governo». E la strada sembra essere stata indicata. La decisione, dunque, sembra essere quella della Seria A porte chiuse per le prossime giornate, a partire dai recuperi del 26esimo turno di campionato che dovrebbe andare in scena – in attesa di conferme ufficiali – nel prossimo fine settimana. A questo punto, infatti, senza la possibilità di far accedere gli spettatori allo stadio potrebbe tornare d’attualità l’anticipo di tutte e sei le partite alla domenica, senza dover attendere il lunedì rendendo più ristretti i giorni di recupero in vista degli impegni nelle Coppe Europee. E il match più atteso resta sempre quello Juventus-Inter in programma all’Allianz Stadium di Torino.
Nino Contaldi