Ronaldinho in stato di fermo in Paraguay

Ronaldinho in stato di fermo in Paraguay

5 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

  • Al calciatore Ronaldinho erano stati sequestrati i documenti nel 2018
  • È stato fermato in Paraguay perché aveva documenti falsi con sé
  • Avrebbe dovuto partecipare a un’iniziativa benefica

Pallone d’oro, funambolo del calcio, atleta vincente. Ma quando si tratta di entrare nella sua vita privata,  Ronaldinho è sempre stato border line. Anche oggi, infatti, si è reso protagonista di un nuovo episodio controverso. L’ex calciatore brasiliano, che ha militato nel Barcellona, nel Paris Saint Germain e nel Milan, è in stato di fermo in Paraguay (dove stava partecipando a una iniziativa benefica in favore dei bambini più disagiati), dal momento che era in possesso di documenti falsi. Ronaldinho si trovava all’interno dell’Hotel Resort Yatch & Golf Club Paraguayo, insieme al fratello procuratore, dove è stato raggiunto da un controllo delle autorità locali. In questo momento, si trova in stato di fermo, in attesa che la giustizia paraguayana faccia il proprio corso e prenda una decisione su quanto accaduto. Ma perché un calciatore famoso come lui, conosciuto da tutti, noto per le sue prodezze, per il suo genio e per la sua sregolatezza, ha avuto bisogno di documenti falsi per entrare in Paraguay? Ronaldinho non ha il passaporto da diversi anni. Nel 2018, per un caso controverso nei pressi del Lago Guaiba, una località vicino a Porto Alegre, l’ex calciatore è stato condannato per reati ambientali, che hanno comportato per lui il sequestro del passaporto e di altri documenti personali. Per questo motivo, privo di quei documenti, avrebbe avuto difficoltà a viaggiare. Evidentemente, si era procurato un passaporto contraffatto per arrivare in Paraguay e per presenzi are all’evento di cui sarebbe stato testimonial. Il tutto prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
Pietro Carotenuto