Coronavirus Svizzera, il manifesto che fa storcere il naso

Coronavirus Svizzera, il manifesto che fa storcere il naso

4 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • L’UFSP ha pubblicato un manifesto con misure di prevenzione per il coronavirus in Svizzera
  • Ci si rivolge soprattutto ai frontalieri e a chi viaggia dall’Italia
  • Più di qualcuno ha avuto da ridire sulla mancanza di tatto impiegata nel documento

Mentre tendono ad aumentare anche i casi di coronavirus in Svizzera, l’Ufficio Federale di Sanità Pubblica ha pensato bene di rivolgere alcune indicazioni su come prevenire il Covid-19. Per farlo, ha preparato alcuni manifesti che sono comparsi in diverse città elvetiche, compresa Zurigo. I manifesti, però, hanno fatto storcere il naso a più di una persona, perché sembrano riferirsi esclusivamente agli italiani che ogni giorno attraversano il confine. Le misure di prevenzione da utilizzare contro il coronavirus (lavarsi bene le mani, starnutire nel gomito, e restare a casa in caso di febbre e tosse) hanno un target ben definito: si rivolgono, infatti, ai frontalieri – coloro che per lavoro attraversano ogni giorno il confine italo-svizzero – o ai viaggiatori di ritorno dalle zone del contagio in Italia. L’UFSP – Ufficio Federale di Sanità Pubblica – tutela la salute pubblica, definisce la politica sanitaria della Svizzera e garantisce un sistema sanitario efficiente e finanziariamente sostenibile. Tuttavia, nella distribuzione dei volantini è stato accusato di aver utilizzato poco tatto, specialmente con gli italiani che ogni giorno si recano nel Paese. Nel manifesto, infatti, non si fa accenno agli svizzeri che ogni giorno attraversano la frontiera italiana per spese o per altre attività estemporanee. Anche loro, infatti, potrebbero essere facilmente esposti al contagio, soprattutto se di rientro dalle zone rosse. Attualmente, secondo l’UFSP, la situazione in Svizzera, pur restando molto seria, sembra essere decisamente contenuta: «In Svizzera – si legge sul sito dedicato – sono stati confermati dal Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra contagi dal nuovo coronavirus in 30 casi. Ci sono state segnalazioni di malattie dai seguenti Cantoni: Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Friburgo, Ginevra, Grigioni, Ticino, Vaud, Vallese e Zurigo. Tutte le persone ammalate sono isolate».
Michele Ragusa