Gli adesivi sullo stupro di Greta Thunberg

Gli adesivi sullo stupro di Greta Thunberg

2 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Dopo le polemiche c’è stato il passo indietro, nonostante una prima resistenza da parte del direttore generale. È la sintesi di un weekend di follia promossa da un’azienda petrolifera contro Greta Thunberg. La X-Site Energy Services ha diffuso una serie di adesivi – da attaccare sui caschi – che immortalavano la scena (disegnata) di un rapporto sessuale (a mo’ di stupro, dato che si tratta di una minorenne) con la 17enne attivista per l’ambiente. Alla fine sono arrivate le scuse, ma quel che resta è l’aberrante immagine e il tentativo di voler far ironia mettendo in mostra un atto di violenza su minori. L’immagine stampata su questi stickers era stata diffusa come materiale promozionale e mostrava la raffigurazione di Greta Thunberg come una ragazza con le treccine. E l’innegabile riferimento era confermato anche dal nome tatuato poco sopra il fondoschiena, accompagnato dallo scritta con il nome dell’azienda: X-Site Energy Services. E a confermare la veridicità di questi adesivi era stato uno stesso dipendente dell’azienda contattato dall’Huffington Post Canada. Lo stesso quotidiano online aveva contattato anche il direttore generale della X-Site Energy Services che aveva rivendicato quegli stickers sottolineando come Greta Thunberg «Non è una bambina, ha 17 anni». Insomma, una toppa peggio del buco, non rinnegando quella folle e vergognosa scelta.
Le scuse sul sito ufficiale
Questa mattina, però, sul sito ufficiale dell’azienda sono sparite tutte le notizie e compare solamente un messaggio di scusa per quei volantini contro Greta Thunberg. In quel messaggio si dice che tutto quel materiale prodotto sarà cancellato e distrutto, chiedendo perdono per quella leggerezza con cui è stato deciso di utilizzare l’immagine della giovane ambientalista svedese collegata a quella di uno stupro. Ma la vergogna resta solo per aver partorito un’amenità del genere.
Enzo Boldi