Coronavirus: mappa dei contagi in Italia

Coronavirus: mappa dei contagi in Italia

1 marzo, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Dopo i primi casi, che sembravano essere sporadici, il 21 febbraio 2020 è il giorno del reale arrivo del Coronavirus in Italia. Diversi casi sono stati registrati in Lombardia e Veneto, mentre a Roma il ricercatore proveniente da Wuhan e la coppia di turisti cinesi risultano guariti. Resta comunque il monitoraggio del personale medico dell’Istituto Spallanzani della capitale. Più preoccupante sembra essere la situazione nella provincia di Lodi e nel Padovano. Tra i contagi anche due italiani in un hotel di Tenerife. Il totale risultati positivi ai test sul coronavirus in Italia, in ogni caso, è salito a 1128, con 29 vittime.
Il quadro con cui l’Italia deve interfacciarsi il 1° marzo è quello di una emergenza che sta toccando sempre di più l’economia del nostro Paese: American Airlines, infatti, ha sospeso i voli verso Milano fino al 24 aprile. Nel frattempo, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha chiesto più flessibilità a Bruxelles, affermando che – in questa situazione di emergenza – l’Italia potrà facilmente superare il rapporto deficit/pil. Intanto, su 1128 contagiati, aumentano i casi curati in terapia intensiva (105 persone), mentre 50 persone risultano essere completamente guarite.
Il 29 febbraio occorre registrare anche il primo caso italiano nella regione Lazio. Si tratta di una donna di Fiumicino, proveniente da Bergamo. In Italia, il Consiglio dei ministri ha varato le prime misure fiscali per far fronte all’emergenza coronavirus, partendo dallo stop alle tasse, fino ad arrivare a incentivi per i lavoratori autonomi e a provvedimenti sullo smart working. Inoltre, è opportuno sottolineare come si stiano compiendo sforzi importanti per salvare il paziente 1: una sua guarigione sarebbe fortemente simbolica soprattutto dal punto di vista della gestione dell’emergenza in Italia. Nel pomeriggio è arrivata la conferma che le scuole in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto saranno chiuse fino all’8 marzo.
Il 28 febbraio i dati nostrani parlano di un aumento del numero dei contagi, ma anche delle guarigioni ufficiali, salite a quota 45.
Il 27 febbraio, dopo aver appurato la diffusione del contagio anche in Puglia, con una persona positiva, si allargano le ordinanze di sicurezza in diverse regioni. Nella regione del sud, scuole chiuse in provincia di Taranto, anche in Campania – per permettere la sanificazione degli istituti – sono state chiuse le scuole dopo due casi sospetti di coronavirus. Il 27 febbraio è il giorno in cui infuria la polemica per il governatore della Lombardia Attilio Fontana che si è fatto ritrarre con una mascherina. Nella conferenza stampa delle ore 12, con il bollettino sui risultati dei testi, Borrelli ha parlato di 528 casi di positività, di cui 282 validati dall’ISS e 14 morti. Gli altri sono ancora in attesa di conferma ufficiale.
Il 26 febbraio si registrano contagi in nove regioni italiane. È il primo giorno dall’applicazione dell’ordinanza a livello nazionale emanata, attraverso decreto legge, dal governo. Le misure prese in considerazione saranno uniformi in tutte le regioni italiane. Un morto anche in Emilia-Romagna.
Il 25 febbraio arriva il primo caso di Coronavirus a Palermo. A confermarlo è il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci: si tratta di una donna bergamasca in vacanza e ora ricoverata all’ospedale Cervello. Scattata la quarantena anche per gli amici della turista. Test positivo anche su un imprenditore a Firenze. In totale, i contagi sono superiori alle 300 unità. Registrati anche tre decessi: si tratta di un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, di un uomo di 91 anni di San Fiorano e di una donna di 83 anni di Codogno. Dopo la conferenza stampa della Protezione civile è arrivata la conferma della morte di una donna in Veneto, a Treviso: anche lei aveva gravi patologie pregresse. Le vittime salgono, dunque, a quota 11.
Il 24 febbraio i morti sono sei, dunque, ma i contagi in Italia sono saliti a 229. Il coronavirus è giunto anche a Torino, capitale del Piemonte, dalla quale arriva la conferma del primo caso accertato. Primo caso anche a Modena.
Il 23 febbraio, invece, la notizia della terza vittima, una paziente oncologica a Crema, mentre il 24 febbraio è stata annunciata la morte di un altro paziente di 84 anni all’ospedale di Bergamo. Poi altre due notizie: una morte nel lodigiano e una all’ospedale Sacco di Milano e un 62enne in dialisi a Como. Il bilancio delle vittime sale a sette. Smentito il caso degli Spedali Civili di Brescia: la donna è morta ma non per Coronavirus.
Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio è scattata l’emergenza a Codogno, in provincia di Lodi, dove un 38enne si è recato in Ospedale per via della persistenza di alcuni sintomi che, inizialmente, erano stati indicati come influenzali. L’uomo è ricoverato in terapia intensiva nel nosocomio della cittadina lombarda. Ma l’allarme è stato lanciato e, nella sola giornata del 21 febbraio, sono stati effettuati test su tantissime persone. Inoltre, si è registrata una vittima in Veneto: un anziano di 78 anni, già ricoverato nei giorni scorsi. Nella mattinata di sabato 22 febbraio arriva la conferma della seconda vittima italiana accertata per coronavirus: si tratta di una donna di Lodi, Lombardia.
Coronavirus in Italia, la mappa dei contagi
La distribuzione regionale dei casi di coronavirus in Italia, al momento, interessa le aree di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e – ormai marginalmente – Lazio, dove sono stati ricoverate le tre persone (due di nazionalità cinese e il ricercatore rientrato da Wuhan) che per prime hanno contratto il virus. In Lombardia, i contagi sono 110, in Veneto 27, in Emilia-Romagna9, in Piemonte 3 e 2 a Roma. In più, c’è l’italiano che ha contratto il virus sulla nave da crociera della Diamond Princess, ancorata in Giappone.
La coppia cinese e il turista sulla Diamond Princess
Restano ricoverati allo Spallanzani di Roma i due turisti cinesi, così come il giovane rientrato da Wuhan e risultato positivo ai test da Coronavirus dopo l’inizio della quarantena all’interno della città militare della Cecchignola: quest’ultimo è stato dichiarato guarito. A loro si somma l’italiano che ha contratto il virus a bordo della nave da crociera giapponese Diamond Princess.
Enzo Boldi