Annullato il Salone auto di Ginevra

Annullato il Salone auto di Ginevra

28 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Cancellati tutti gli eventi che raccolgono più di mille persone fino al 15 marzo
  • Tra gli eventi annullati anche il famoso Salone auto di Ginevra
  • L’evento era previsto dal 5 al 15 marzo

La notizia era nell’aria da giorni, fin dai primi momenti in cui dalla  Cina iniziavano ad arrivare notizie poco rassicuranti sulla diffusione e l’aumento del numero di contagi da  Coronavirus. Oggi il governo svizzero ha deciso ufficialmente di fare una stretta su un gran numero di eventi fino al 15 marzo. Si tratta di uno stop che, per contingenza temporale, prevede la cancellazione anche del famoso e atteso  Salone auto di Ginevra, che ogni anno attira oltre mezzo milioni di visitatori. «Gli eventi su larga scala che coinvolgono più di mille persone devono essere vietati – si legge nella nota diffusa dal governo svizzero -. Il divieto entrerà in vigore immediatamente e si applicherà almeno fino al 15 marzo». Nessun riferimento specifico al Salone auto di Ginevra, ma basta scorrere il calendario degli eventi per capire come la manifestazione sulle automobili sia tra quelle annullate da Berna. Ogni anno, infatti, il Salone auto di Ginevra (quest’anno previsto dal 5 al 15 marzo) calamita l’attenzione e la presenza di centinaia di migliaia di curiosi e appassionati del mondo della auto e del motorsport. Per quest’anno, secondo le stime, era atteso un picco di oltre mezzo milione di visitatori. Ma la decisione del governo svizzero ha posto un freno deciso alla manifestazione. Ancora non è chiaro, anche se forse è improbabile, se l’evento sarà rimandato a dopo il 15 marzo (giorno in cui è prevista la cessazione dell’ordinanza). La decisione del governo svizzero arriva nel momento in cui in tutta Europa, come indicato ieri dal ministro della Salute francese, si sta alzando il numero di persone risultate positive ai test sul Coronavirus. La cancellazione del Salone auto di Ginevra è solo la punta dell’Iceberg di una situazione di pericolo percepito.
Enzo Boldi