Il caso diplomatico del volo Alitalia bloccato alle Mauritius

Il caso diplomatico del volo Alitalia bloccato alle Mauritius

27 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

Si è aperto un vero e proprio caso diplomatico tra Italia e Mauritius dopo la decisione delle autorità dello Stato insulare nel Pacifico di bloccare lo sbarco dei passeggeri a bordo di un volo Alitalia partito da Roma. Secondo le informazioni, sarebbero stati fatti scendere dal velivolo solamente i passeggeri provenienti da tutte le zone d’Italia, tranne che i veneti e i lombardi. La Farnesina ha comunicato di star seguendo da vicino la soluzione e l’evoluzione della vicenda. Il paradosso è nella scelta fatta dalle autorità di Mauritius. A bordo del volo Alitalia c’erano circa 300 passeggeri, ma 70 sono ancora a bordo e non sono stati fatti sbarcare perché provengono dalle due regioni (Lombardia e Veneto) che sembrano essere il focolaio del contagio da Corovirus in Italia. A loro è stato chiesto di sottoporsi a un periodo di quarantena, altrimenti l’unica soluzione sarebbe il rimpatrio a bordo dello stesso volo, in direzione Roma.

Sbarcano solo quelli che non vengono da Veneto e Lombardia

«La Farnesina sta seguendo sin dalle prime battute la vicenda dell’aereo italiano bloccato a Mauritius – si legge in una nota pubblicata dal Ministero degli Esteri -, in contatto costante con la compagnia aerea Alitalia e con l’Ambasciata a Pretoria, competente per l’area, al fine di assicurare la massima assistenza agli italiani a bordo». Le autorità delle Mauritius spingono affinché i 70 – tra veneti e lombardi – accettino la quarantena all’interno di due ospedali presenti sul territorio.

Il paradosso del caso Mauritius

La matassa sembra avere diverse problematiche. Far sbarcare gli italiani che non provengono da zone finora a rischio rende la vicenda molto complessa dato che il lungo volo (circa 10 ore) le hanno passate a stretto contatto, sullo stesso aereo, con le persone a cui ora viene richiesto di accettare la quarantena o il ritorno in patria.

Enzo Boldi