Musei: il direttore degli Uffizi: «Non creiamo allarmismi»

Musei: il direttore degli Uffizi: «Non creiamo allarmismi»

26 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Con la psicosi da Coronavirus la popolazione, oltre a prendere d’assalto le farmacie per comprare igienizzanti e mascherine, cerca di evitare luoghi pubblici ed affollati. Se a Milano sono state date precise indicazioni sulla chiusura di scuole e manifestazioni pubbliche, a porsi qualche interrogativo sono gli istituti museali. Le dichiarazioni del direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze e delle scuderie del Quirinale di Roma. «Noi non siamo virologi per cui ci atteniamo alle direttive del ministero della salute e delle autorità competenti». A parlare è Eike Dieter Schmidt, il direttore della Galleria degli Uffizi che evidenzia come «i visitatori del museo negli ultimi giorni non sono diminuiti e anche le prenotazioni per la mostra di Raffaello stanno procedendo» tanto che si sta raggiungendo il numero di 70mila. «Al momento non creiamo allarmismi» ha quindi aggiunto Eike Dieter Schmidt, che non si sbilancia nell’ipotizzare il possibile danno economica qualora anche Firenze venisse messa in quarantena per una settimana come Milano: «Non sono la persona preposta» ha infatti risposto, «dovrebbe rispondere il Ministero della Finanza». «Il vero danno non è il mancato biglietto di ingresso al museo – ha quindi sottolineato – ma tutto il resto con le varie attività commerciali». Sulla stessa linea anche il direttore delle Scuderie del Quirinale Mario De Simoni che al momento ha dichiarato che ci si sta attenendo «alle rigorose indicazioni del ministero della salute e degli enti preposti». Al momento infatti «il programma e l’apertura della mostra sono confermate». Certo, De Simoni dice che non significa «che io dorma tranquillo perché siamo consapevoli che c’è il rischio di un rinvio». Il piano B? «una difficile discussione di ricanlendarizzazione con la mostra perché abbiamo prestiti da tutto il mondo». Nel frattempo però non si registrano cali dei visitatori: «Al momento abbiamo superato i 70 mila biglietti e solo ieri 2 mila».
Paola Milani