Psicosi del coronavirus arriva anche ai test di F1

Psicosi del coronavirus arriva anche ai test di F1

23 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

  • La paura del coronavirus arriva a influenzare anche i test di Formula 1
  • La McLaren ha adottato politiche drastiche per evitare il contagio dei propri dipendenti
  • Un giornalista cinese si è visto negare la possibilità di accedere ai test della scuderia automobilistica inglese

La  psicosi sul coronavirus ha già contagiato la  Formula 1 con il rinvio a data da destinarsi del  Gp di Shanghai, ma non finisce qui. L’emergenza sanitaria che dalla Cina è arrivata a toccare tutto il mondo ha avuto i suoi effetti anche nella giornata di oggi durante i  test di precampionato in corso a  Barcellona. A cadere vittima della paura esagerata del coronavirus stavolta è la casa automobilistica  McLaren, che è arrivata a  vietare l’accesso all’hospitality a un giornalista cinese.
McLaren: «La misura rientra nella nostra policy contro il coronavirus»
Oggi è giorno di test per la Formula 1 a Barcellona, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza dall’epicentro del contagio. La distanza, a quanto pare, non è bastata. Accade così che la McLaren ha vietato l’accesso a un giornalista cinese all’hospitality motivando la scelta con un riferimento a un preciso piano che vieta ai dipendenti della casa automobilistica inglese di andare in trasferta nei paesi e nelle aree a rischio. Nella fattispecie non parliamo solo di Cina ma anche di Giappone, Corea, Singapore, Malesia e Thailandia. Oltre che all’hospitality al giornalista è stato vietato l’accesso anche alle altre strutture di supporto del team nel corso durante tutto il tempo dedicato ai collaudi.
Vietato l’accesso a chiunque arrivi dalla Cina
Non è solo il giornalista cinese ad essersi visto negare l’accesso ai locali a Barcellona. Nella sede centrale della McLaren, a Woking (Surrey, Inghilterra) è stato imposto il divieto di ingresso per 14 giorni a tutti coloro che provengono dalla Cina. Tra questi c’è anche Frankie Mao, giornalista per l’edizione cinese di Motorsport.com, arrivato a Barcellona da Shangai. L’uomo ha confermato di aver ricevuto via mail la precisa indicazione di evitare di avvicinarsi alle strutture della McLaren. Con i test in pieno svolgimento per ora la McLaren è la sola ad aver imposto misure così rigide.
Cosa ne sarà delle tappe di F1 nelle zone a rischio?
Per ora l’unica cosa certa è che il Gp di Shanghai è stato rimandato a data da destinarsi ma anche altre tappe sono a rischio. La Formula 1 avrebbe, per ora, l’intenzione di recuperare la tappa a fine stagione ma molte squadre non sarebbero favorevoli. In questo momento di incertezza globale si fanno sempre più concreti anche i dubbi sulla tappa del Vietnam, in programma per i 5 aprile.
Ilaria Roncone