Monitoraggio “NO2, no grazie!”

Monitoraggio “NO2, no grazie!”

19 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Dallo scorso 8 febbraio è attivo il monitoraggio NO2, NO GRAZIE! promosso dall’associazione Cittadini per l’Aria, da anni impegnata per la difesa del diritto di respirare aria pulita: da quel giorno ben 1.800 dispositivi stanno costantemente misurando il livello di inquinamento da biossido d’azoto (NO2), uno dei più pericolosi gas rilasciati dagli scarichi dei veicoli diesel. A posizionarli nelle strade delle tre città campione (Milano, Roma e Napoli), e nelle loro aree metropolitane, sono stati altrettanti cittadini, famiglie, scuole, aziende virtuose che hanno aderito con grande senso civico a questo importante progetto di scienza partecipata. I dispositivi sono stati ritirati nei punti di distribuzione e poi posizionati all’aperto seguendo delle semplici istruzioni, a circa 2 metri e mezzo di altezza. C’è chi ha scelto un palo, chi una cancellata o una balaustra di un balcone, purché non superiore al primo piano.
Gravi danni per la salute
Giunto alla sua terza edizione (con il triplo delle adesioni rispetto alla precedente), il monitoraggio dell’associazione Cittadini per l’Aria ha l’obiettivo di portare un contributo concreto per migliorare le politiche locali sulla qualità dell’aria. E l’inalazione del biossido d’azoto non è un problema che si può ignorare. Oltre a comportare irritazioni alle mucose e agli occhi, questo gas incide sull’incremento di tumori ai polmoni e al seno e sull’aggravarsi di patologie cardiorespiratorie. Inoltre, durante la gestazione o nei primi anni di vita dei bambini può determinare danni allo sviluppo dei polmoni e del sistema cognitivo. A Roma, Milano e Napoli la situazione è allarmante: la concentrazione media annua di NO2 nel 2018 ha raggiunto rispettivamente quota 66 µg/m³, 59 µg/m³ e 56 µg/m³, a fronte del limite annuo medio previsto dalla legge di 40 µg/m³.
Una mappa per le amministrazioni
Il 7 marzo i dispositivi saranno ritirati e analizzati in laboratorio. Quindi i ricercatori del Comitato Scientifico valuteranno i dati per ottenere la mappatura precisa delle concentrazioni di NO2, e il loro impatto sanitario, misurate in ciascun punto di monitoraggio. L’appuntamento finale è per maggio quando tali dati verranno ufficialmente resi noti e creeranno un database unico che verrà messo a disposizione delle amministrazioni, a supporto di nuove misure da adottare per la riduzione del traffico.
Marco Serrapica