Fratelli d’Italia  vuole proporre di insegnare la caccia nelle scuole

Fratelli d’Italia vuole proporre di insegnare la caccia nelle scuole

17 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Barbara Mazzali ed Elena Donazzan hanno proposto la caccia nelle scuole
  • Sono due esponenti locali di FdI in Lombardia e Veneto
  • Il chiarimento della consigliera lombarda

C’è l’assessore all’Istruzione della regione Veneto  Elena Donazzan. E poi c’è la consigliera regionale della Lombardia  Barbara Mazzali. Entrambe fanno parte di  Fratelli d’Italia, entrambe hanno avanzato la proposta di portare la  caccia nelle scuole italiane. La prima a fare questa mossa è stata l’assessore veneta Donazzan che, per questo motivo, era stata attaccata dalla Lega italiana per l’abolizione della caccia. A difenderla è intervenuta poi la consigliera lombarda Mazzali che, con argomentazioni simili, ha proposto l’introduzione della disciplina all’interno delle classi delle scuole italiane attraverso alcuni interventi sulla stampa di settore.
Caccia nelle scuole, le due proposte di Fratelli d’Italia
Secondo la consigliera di FdI, in particolare, la caccia porterebbe gli alunni a conoscere «boschi e profumi, campi coltivati e biodiversità, la botanica, le scienze, l’agricoltura, la geografia, la storia e la cucina: un patrimonio di saperi e di tradizioni profondamente radicate da secoli nell’arte venatoria». A chi le contestava di voler introdurre nelle scuole una disciplina in cui è contemplato l’uso delle armi, la Mazzali ha replicato di non aver mai accennato all’utilizzo di «fucili, armi, richiami o trappole». C’è un problema, tuttavia, in questa sua smentita. Che «l’arte venatoria», così come è stata da lei definita, prevede l’utilizzo di fucili, armi, eccetera. E che lo scopo della caccia è anche e soprattutto quello di colpire degli animali (che poi vengono anche cucinati, da qui il richiamo all’enogastronomia, evidentemente). Dunque non si capisce la marcia indietro sull’impiego delle armi, contenuta all’interno di un post sui social network che voleva chiarire alcuni aspetti del suo pensiero sulla caccia nelle scuole.
Caccia nelle scuole, la precisazione
Due indizi, in ogni caso, sono sufficienti: Fratelli d’Italia, con le proposte di Donazzon e Mazzali, si propone come partito che strizza l’occhio ai cacciatori e che addirittura vorrebbe introdurre la disciplina della caccia nelle scuole italiane. Secondo la consigliera regionale lombarda, in modo particolare, il fatto di sensibilizzare i ragazzini su questa tematica li allontanerebbe addirittura dall’impiego di sostanza stupefacenti sin dalla giovane età.
Marco Giannatasio