Non è Sanremo, la storia di Bugo e Morgan e i precedenti all’Ariston

Non è Sanremo, la storia di Bugo e Morgan e i precedenti all’Ariston

8 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Tutti gli occhi erano puntati su Rosario Fiorello ieri sera, con il nostro showman preferito che ha prima baciato Tiziano Ferro sulle note di Finalmente Tu e poi duettato in modo sublime con Tony Renis con una Quando Quando Quando rivisitata. Un Festival di Sanremo con come stella polare Fiorello, che dimostra come per fare dell’intrattenimento di qualità non ci sia neppure così bisogno di mettere in mezzo la politica. Ieri però è successo qualcosa di molto grave, mai accaduto in 70 anni di Festival. Morgan ha cambiato il testo della canzone insultando il suo compare di kermesse Bugo, che come chiunque altro avrebbe fatto se n’è andato facendo perdere le sue tracce. Pensare che pochi giorni fa a Detto Fatto proprio Bugo scherzando era stato buon profeta: “Non so se resterò amico di Morgan dopo il Festival”. Non era mai accaduto in 70 anni di storia che un artista fosse squalificato in diretta tv, ma non che una canzone non venisse eseguita integralmente. Era il 1983 quando per protestare contro le esibizioni in playback Vasco Rossi lasciava il microfono durante Vita Spericolata con le parole che continuavano già registrate. Lì era un attacco al sistema, qui un vile atto da parte di un artista decaduto ad un collega. Morgan e Bugo ci hanno ricordato un po’ la tristezza di Matteo Renzi, che proprio stamattina ha dichiarato che possono cacciarlo dal governo se pretendono il voto per il “Pasticcio della prescrizione”. Beh, dobbiamo dirgli che se ha scelto di andarsene dal Pd forse quel ruolo nell’esecutivo non gli compete più. Renzi quindi rischia di fare la fine di Bugo e anche se a scoppio ritardato potrebbe essere squalificato, con i meme che già si sprecano.
Non è Sanremo, oggi la politica è uscita dall’Ariston come Bugo
L’isterismo e l’insulto pubblico di Morgan probabilmente invece hanno ricordato la verve di Matteo Salvini, perché in loro assenza ormai siamo così assuefatti da vederli ovunque. Ve lo immaginate un festival di Sanremo condotto dai Mattei? Beh, forse sarebbero addirittura più showmen di Fiorello. Nel pomeriggio a margine della sua conferenza stampa Marco Masini ci ha dichiarato: “La politica non sa più confrontarsi”. Ecco alla base della vita, in ogni tipo di rapporto, deve esserci il confronto sennò rischiate di ritrovarvi come Bugo e Morgan. Una coppia di separati in casa che potrebbe scoppiare da un momento all’altro, come Renzi col PD, però poi bisogna avere anche la dignità di uscire con stile. Bugo a differenza del Don Matteo della Leopolda lo ha saputo fare. In attesa di scoprire se Renzi chinerà ancora una volta la testa sbugiardando se stesso, magari potrà prendere esempio ed imparare da un artista sbeffeggiato all’ariston ma che ha avuto un po’ di amor proprio dicendo basta. Tanto già una volta Fini e Berlusconi litigarono, con all’epoca Silvio che se ne andò un po’ come Bugo. Perché in fondo il cabaret migliore è la politica, sempre ottima e triste fonte di ispirazione.
Thomas Cardinali