Morto Kirk Douglas a 103 anni

Morto Kirk Douglas a 103 anni

6 febrero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Kirk Douglas aveva 103 anni
  • La sua morte è stata annunciata dal figlio Micheal Douglas
  • “Orgoglioso di essere tuo figlio”

Come è stato definito da Micheal Douglas,  Kirk Douglas era un pioniere del cinema degli anni d’oro, quando le pellicole rappresentavano dei veri punti di riferimento per la società. Ed era un attore che, spesso accusato di essere un po’ tiranno sul set, portava avanti le proprie idee, dettando le regole del gioco a registi e produttori. Fu tra i pochi, per intenderci, a costringere Stanley Kubrick a una marcia indietro sulla sceneggiatura di un film  Stanley Kubrick. Kirk Douglas si è spento all’età di 103 anni.
Kirk Douglas è morto: il cordoglio del figlio Micheal
La notizia è stata data, attraverso i social network, proprio dal figlio Micheal che del padre ha seguito le orme. Il suo post su Instagram, in cui parla anche a nome dei fratelli, della cognata e dei nipoti dell’anziano attore (che riuscì a ottenere anche un Oscar alla carriera) è davvero emozionante, perché riflette – nella sua semplicità – l’affetto che i figli provavano per l’anziano padre e la sua eredità lasciata ai posteri e ai suoi discendenti.
Kirk Douglas iniziò giovanissimo a fare cinema. Le sue interpretazioni che saranno indelebili restano quelle in Spartacus e, in generale, quelle in cui interpreta personaggi ‘cattivi’ o in contrasto interiore. La caratterizzazione che meglio gli riusciva. Soprattutto, con Kirk Douglas ci lascia una delle figure che maggiormente ha fatto da testimone a un certo tipo di cinema, che ha attraversato il periodo difficile della guerra, che ha simboleggiato la rinascita della civiltà occidentale dopo gli orrori dell’olocausto. Il sogno americano e le pellicole che superavano l’oceano. «Vorrei lasciarti con le parole che ti ho detto all’ultimo tuo compleanno e che resteranno per sempre vere – ha scritto Micheal Douglas -: ti voglio bene, papà, e sono così orgoglioso di essere tuo figlio».
Mino Parenti