Gazzettino Italiano Patagónico

Coronavirus monitor: quali sono le misure di sicurezza messe in atto

  • Registrati i primi due casi anche in Italia
  • Nella notte partiti i voli da Whuan verso Usa e Giappone per rimpatriare gli stranieri
  • Donald Trump starebbe valutando di chiudere i collegamenti aerei con la Cina

Il contagio da coronavirus continua ad avanzare, con un incremento dei casi che possiamo registrare anche il 2 febbraio. Il tutto è stato reso possibile grazie ai crescenti controlli sempre più stringenti sia in Cina che nel resto del mondo.
Quanti sono i morti per coronavirus
Il numero di casi segnalati però porta il nuovo «demone», come lo ha definito Xi Jinping, a superare la Sars, la terribile sindrome che spavento il mondo nel 2003. Al momento in cui scriviamo sono infatti 14562 i casi confermati, mentre i morti sono saliti a 305. Secondo il super esperto Zhong Nanshan, il picco dell’epidemia si dovrebbe verificare tra una settimana, mentre altri ricercatori hanno dichiarato che secondo i loro modelli il massimo dell’epidemia sarà intorno ad aprile. Nella giornata del 2 febbraio, inoltre, si è registrato anche un fatto inedito: nelle Filippine, infatti, si conta la prima persona deceduta al di fuori dei confini della Cina. Per quanto riguarda i contagi nelle aree in Europa, si sono registrati sei contagi in Francia, otto contagi in Germania, nell’area della Baviera, uno anche in Spagna, a La Gomera, nelle isole Canarie, uno in Finlandia e uno in Svezia. Il 31 gennaio si erano registrati anche due contagi nel Regno Unito. Al momento, però, nessuna persona è deceduta in Europa. Negli Stati Uniti, sono 8 i casi di coronavirus e il 2 febbraio si è registrato il primo anche a New York. Ma il virus è arrivato anche in Italia, come confermato nella serata di giovedì 30 gennaio dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sono stati, infatti, ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma due cittadini di origine cinese che alloggiavano all’Hotel Palatino di via Cavour. Per loro è stato attivato il protocollo sanitario previsto. In Italia il coronavirus verrà trattato come il colera.
Tutte le misure di sicurezza prese contro il coronavirus
Il 2 febbraio ci sono state altre misure di sicurezza prese dai governi di tutto il mondo contro il coronavirus. In Italia sono state annunciate misure sanitarie anche sulle navi che arrivano nei porti italiani dalle aree extra UE. Sono stati diffusi i dettagli rispetto al volo che farà rientrare gli italiani da Wuhan ed è stato comunicato che all’aeroporto Pratica di Mare verrà allestita una tensostruttura medica per effettuare le prime indagini sui nostri connazionali. Si allenta invece la stretta dal punto di vista commerciale, visto che i voli merci da e per la Cina sono stati nuovamente consentiti. Sempre in Cina – e sempre il 2 febbraio – si è avuta notizia dell’annullamento dei dazi su prodotti sanitari americani che possono in qualche modo aiutare a contrastare il virus. Inoltre, sono stati chiesti degli aiuti all’Unione Europea, che ha prontamente inviato 12 tonnellate di materiale sanitario. Dal 1° febbraio continuano a essere annunciate misure molto stringenti. Ormai sono diverse le aziende che hanno fermato la loro produzione in Cina. Nel Paese del dragone erano previste anche gare della coppa del mondo di sci, che invece verranno spostate in Europa, senza modificare il calendario. Dopo i primi due casi riscontrati a Roma e ufficializzati da Palazzo Chigi, l’Italia ha comunicato che dal 31 gennaio sarà attivato un blocco aereo da e per la Cina. Nel frattempo, nel mondo, si riflette anche sulla possibilità di una rimodulazione del calendario del Mondiale di F1, con la tappa cinese che potrebbe slittare o essere cancellata. Le misure di sicurezza che sono state prese contro il coronavirus dalla metà di gennaio al 30 gennaio allargano sempre di più il loro spettro: Ikea ha chiuso gli stabilimenti in Cina, mentre la Super League cinese, il massimo campionato di calcio, ha rinviato le partite che si sarebbero dovute disputare nei primi mesi del 2020. Anche in Italia si stanno rinforzando sempre di più le misure di sicurezza, dal momento che il conservatorio di Santa Cecilia a Roma ha reso obbligatorie le visite mediche per gli studenti orientali. In precedenza si era passati dalla chiusura del mercato di Wuhan, passando per l’isolamento della città con oltre 40 milioni di abitanti. Le sue strade deserte sono spettrali. Non solo: nell’area della metropoli, sono state chiuse le scuole e le università. Il 29 gennaio, British Airways ha ritenuto opportuno cancellare tutti i voli per la Cina, la Toyota ha deciso di sospendere la produzione locale almeno fino al 9 febbraio, Starbucks ha seguito Mc Donald’s nella chiusura di metà dei suoi stabilimenti in tutto il Paese.
Il coronavirus supera la Sars per contagio: il numero dei morti continua a salire
In Baviera sono stati riportati tre casi di persone affette da coronavirus, e negli Emirati Arabi è stato registrato il primo, mentre in Tibet, ultima regione della Cina ad essere stata raggiunta dal virus, c’è un primo sospetto. Intanto nella notte sono partiti da Whuan i primi voli per far rimpatriare gli stranieri che erano rimasti bloccati nella città messa in quarantena. Per ora hanno fatto ritorno i cittadini Statunitensi e Giapponesi, ma Donald Trump sta valutando la possibilità di sospendere tutte le tratte aereee con la Cina: una misura che ancora nessuna paese ha adottato.
Gaia Mellone

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