2 marzo, 2024


La porta della dimora di Lidia Beccaria Rolfi a Mondovì è stata imbrattata nei giorni scorsi con la scritta «qui vive un ebreo»
Il gesto di Giuseppe Sala in solidarietà alla famiglia della deportata
Sulla porta di casa sua il primo cittadino ha appeso un cartello con scritto «qui vive un antifascista»
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto che vale più di mille parole. Dopo il terribile atto compiuto a Mondovì, dove la porta della casa in cui ha vissuto fino alla morte la deportata Lidia Beccaria Rolfi è stata imbrattata con la scritta «Juden Hier», qui vive un ebreo, il primo cittadino ha preso carta e penna per rispondere e appendere un cartello sulla propria porta.

«Antifa Hier», qui vive un antifascista. È la scritta appesa sulla porta della casa di Giuseppe Sala che su Instagram ha condiviso la foto con la caption «Qui vivo io». Un gesto semplice ma di grande efficacia: sul social network in moltissimi, milanesi e noi, hanno lodato il suo gesto, fatto chiaramente in solidarietà alla famiglia di Lidia Beccaria Rolfi, vittima di un atto vandalico negli scorsi giorni. Sulla porta della casa in cui la donna ha vissuto in provincia di Cuneo, tra l’altro nella via che è stata a lei dedicata, è apparsa la scritta utilizzata nella Germania nazista per individuare le famiglie degli ebrei.

Gaia Mellone