Repubblica Dominicana: entro il 2035 l'isola sarà  rinnovabile all'85%

Repubblica Dominicana: entro il 2035 l'isola sarà rinnovabile all'85%

21 enero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


La Repubblica Dominicana ha dato il via al più grande progetto di produzione di energia rinnovabile fotovoltaica nella regione dei Caraibi. Il sole dei Caraibi non sarà più soltanto un’attrattiva per i turisti, ma diventerà la principale fonte di energia – rinnovabile – dell’isola. Nella provincia di Monte Plata, nella parte centro-orientale dell’isola, sorgerà un impianto fotovoltaico, il più grande dei Caraibi, che dovrebbe produrre energia elettrica sufficiente per circa 50mila famiglie, riducendo l’emissione in atmosfera di 40mila tonnellate di CO2 ogni anno. Inoltre, il progetto darà lavoro a centinaia di persone direttamente impiegate nella centrale e genererà migliaia di posti nelle aziende di servizi e per le forniture. Lo Stato caraibico della Repubblica Dominicana si è posto, già dieci anni fa, l’obiettivo di raggiungere la quota dell’85% di energia rinnovabile entro il 2035. E ai buoni propositi sono seguiti i fatti. La Repubblica Dominicana ha già inaugurato un impianto di energia solare a Canoa, nella parte occidentale del Paese, con una capacità iniziale di 25 MW; una fattoria fotovoltaica da 50 MW a Mata de Palma e sono sempre più numerosi i progetti che seguiranno, tra cui un’installazione aeroportuale da 1,5MW, un parco di 25MW a Barahona e una condotta da 361MW di energia solare ed eolica. Lo sviluppo di questi impianti di energia solare s’inserisce in un piano più ampio del governo della Repubblica Dominicana, chiamato “Plan to Support Renewable Energy Projects”, una partnership tra il governo e la società elettrica statale. La Repubblica Dominicana si avvicina, così, ai suoi obiettivi di produzione di energia rinnovabile. Il progetto è stato sviluppato della compagnia di Taiwan General Energy Solution (GES) e, poiché l’isola caraibica punta a realizzare un’opera totalmente sostenibile, il suo completamento avverrà nel rispetto di una serie di vincoli. La compagnia taiwanese dovrà preoccuparsi di ripristinare la stessa superficie di vegetazione rimossa per realizzare l’impianto fotovoltaico e di rispettare gli elementi ambientali originari dell’area.
Luca Serafini