5 marzo, 2024

  • Il leader della Lega continua la sua propaganda elettorale
  • Dice di esser pronto alla galera per aver difeso gli italiani
  • Oggi si vota, in giunta al Senato, l’immunità Salvini

Si è colpevoli solamente dopo tutti i gradi di giudizio. Ma questo non vale per la propaganda politica che continua a vivere di estremizzazioni per un pugno di voti in più. E così accade che nel giorno dell’ immunità Salvini – con la  giunta che si riunirà al Senato alle 17 -, il leader della Lega si dice pronto a finire in prigione per aver difeso gli italiani. Il caso, ovviamente, è quello della  nave Gregoretti, e il segretario del Carroccio – ancor prima del pronunciamento di oggi, di quello di Palazzo Madama il 17 febbraio e, poi, del regolare processo – già mette il classico carro davanti ai buoi. «Oggi decidono se sono un criminale o meno. Io prendo un detto della mia nonna: ‘Male non fare, paura non avere’ – ha detto Matteo Salvini dal palco di Comacchio per un comizio elettorale in vista del voto di domenica per le elezioni Regionali in Emilia-Romagna -. Siccome devono essere i delinquenti ad aver paura del processo, io ribadisco: mandatemi a processo. Se devo andare in galera per difendere il mio Paese ci vado a testa alta». Insomma, ancora tutto deve succedere. Il voto della giunta, in programma nel pomeriggio di oggi, sarà solamente indicativo (e potrebbe non aver alcun valore per via della possibile assenza dei rappresentanti della maggioranza). Poi ci sarà il voto del Parlamento e, solo dopo il 17 gennaio e in base al risultato a Palazzo Madama, sarà data l’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini. Poi ci sarà il processo. Ma il tutto è ancora molto lontano dall’essere definitivo.
Le sbarre davanti ai buoi
E, poi, non è detto che le accuse formulate (e per cui si valuta l’immunità Salvini) – cioè sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio – siano confermate dal processo a cui il leader della Lega potrebbe esser chiamato a partecipare nel ruolo di indagato. Mettere le sbarre davanti ai buoi: una tattica solo per propaganda elettorale.
Enzo Boldi