2 marzo, 2024

  • L’attacco del direttore de Il Fatto Quotidiano
  • Nel mirino il partito di Matteo Renzi e le polemiche sulla prescrizione
  • Travaglio contro Italia Viva, il partito che fa come “i giullari di corte”

Da  Craxi alla  prescrizione, passando per  Bibbiano. Come spesso capita, l’editoriale di oggi de  Il Fatto Quotidiano è dedicato a  Matteo Renzi e al suo partito.  Travaglio contro Italia Viva per le sue posizioni degli ultimi giorni (e non solo) e quelle del suo leader politico. Il direttore del giornale, infatti, elenca una serie di dichiarazioni rilanciate dall’ex presidente del Consiglio e, come summa massima, ha deciso di sintetizzare il proprio pensiero con un paragone: «i giullari di corte». «Siccome la politica è di una noia mortale, Iv serve a farci divertire un po’ – scrive Marco Travaglio nel suo editoriale su Il Fatto Quotidiano -. Ha funzioni di svago, come i giullari nelle corti reali. Il primo partito che unisce l’inutile al dilettevole». Ovviamente, come scrive qualche riga più sotto, il ruolo di Matteo Renzi è primario in questa compagnia: quello di capocomico. Secondo il giornalista, inoltre, l’ex segretario del PD si sta impegnando ferocemente nel tentativo di far calare il consenso del proprio partito.
Travaglio contro Italia Viva
«Per lui la politica è come il tressette, dove chi ha più punti perde e chi ne ha meno vince», prosegue Marco Travaglio contro Italia Viva e il suo fondatore. E che il direttore de Il Fatto Quotidiano non abbia una profonda stima di Matteo Renzi e – di conseguenza – della sua nuova creatura politica nata tre mesi fa, è un segreto di Pulcinella. Nello specifico, però, lo attacca per tre motivi, in base ad altrettante posizioni tenute nelle ultime settimane dall’ex segretario dem.
Le tre critiche delle ultime ore
La prima è quella su Bettino Craxi, descritto da Renzi come «un gigante» condannato solamente perché «non poteva non sapere»; la seconda su Bibbiano e il sindaco Andrea Carletti dopo la decisione della Cassazione di annullare anche la misura cautelare del divieto di dimora per il primo cittadino indagato per abuso d’ufficio nel caso degli affidamenti illeciti nei comuni della Val d’Enza. L’ultima, ovviamente, è la prescrizione con Italia Viva che in Commissione affari Costituzionali di è allineata a Forza Italia e alle opposizioni. Contro il governo.
Enzo Boldi