La raccomandazione di un cessate il fuoco di Conte

La raccomandazione di un cessate il fuoco di Conte

12 enero, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Il premier Giuseppe Conte recupera lo scivolone di pochi giorni fa quando si era incontrato a Palazzo Chigi con il generale Haftar fatto che aveva irritato al-Serrai tanto che quest’ultimo faceva saltare l’appuntamento programmata a poche ore di distanza da quello con il suo acerrimo nemico. “A nome dell’Italia siamo estremamente preoccupati per l’escalation sul territorio libico. Gli ultimi sviluppi rendono il Paese una polveriera con ripercussioni su tutta la regione”, ha detto il presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente del Governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, al termine del bilaterale a Palazzo Chigi. Dobbiamo fermare il conflitto interno e le interferenze esterne in Libia”, ha detto Conte e “fermare assolutamente il conflitto interno e le interferenze esterne”.  “Non abbiamo altri obiettivi” che il cessate e il fuoco per arrivare ad assicurare benessere e prosperità per il popolo libico, “non abbiamo agende nascoste”, ha aggiunto Conte. Secondo il premier italiano “l’intervento dell’Unione europea è la massima garanzia che si possa offrire oggi all’autonomia del popolo libico”.  “Con il presidente Conte è stato un colloquio importante e sincero, apprezziamo il ruolo dell’Italia per la stabilità della Libia”. Lo ha dichiarato Fayez al Sarraj, nella conferenza stampa congiunta.  “L’attacco che ci è stato ci spinge a prendere parte a queste attività belliche che noi consideriamo come un diritto alla difesa”. Il premier libico spiega che il governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale continuerà a difendere Tripoli dall’attacco delle truppe di Haftar. “Accogliamo con piacere le iniziative della Russia e della Turchia, come iniziative per il cessate il fuoco con la condizione che ci sia un ritiro della fazione avversa che attacca. Ma quella fazione non sembra disponibile a ciò, perché ha un altro modus operandi”, ha detto il presidente del Governo di accordo nazionale. Il cessate il fuoco, ha detto Fayez al Sarraj, “non può avvenire senza il ritiro dell’aggressore Haftar di cui non ci fidiamo”.  Conte e Sarraj hanno deciso di riavviare una commissione congiunta per stabilire le compensazioni dovute alla Libia: “Nei prossimi giorni verrà istituita una Commissione congiunta tra Italia e Libia per riprendere il processo di compensazioni che si era interrotto nel 2014”, ha detto il premier italiano. Serraj, ha poi aggiunto: “Così come ha detto il Presidente Conte, abbiamo discusso della formazione di una commissione mista, che possa riprendere il lavoro, che si è interrotto nel 2014, relativamente al punto dei debiti accumulati e dei pagamenti di società operanti in Libia, affinché questi progetti possano essere ripresi. Questo è un argomento che sarà di sicuro beneficio per il popolo libico: il completamento di questi progetti sospesi”.
Miriam Caposele