2 marzo, 2024


Dalla Parigi-Dakar alla Dakar 2020. Il più famoso dei rally motoristici nato nel 1979 partendo da Parigi per concludersi in Senegal, nel tempo ha cambiato scenari. L’edizione 2020 in partenza domani 5 gennaio, avrà lo start da Jedda in Arabia Saudita. Dopo 29 edizioni in Africa e 11 in America del Sud, il rally raid più duro e affascinante al mondo, dunque, approda in Asia per la sua 42ma edizione. Sono 351 i veicoli in partenza con 572 tra piloti e navigatori  che accenderanno i motori a Gedda. Dodici le tappe, per un totale di 7900 km. (5097 km di prove speciali) attraverso le montagne, i canyons e le dune del deserto per raggiungere il traguardo ad Al Quiddiyah il prossimo 17 gennaio. L’11 gennaio termina la prima settimana di gara nella Capitale dell’Arabia Saudita, dopodiché si riparte per la seconda settimana della Dakar 2020 dove i piloti sono chiamati ad affrontare la dura prova del deserto di Rub al-Jali. Come da trazione la Dakar si preannuncia molto dura, dove le diverse condizioni ambientali mettono a dura prova la resistenza fisica dei piloti e meccanica dei loro mezzi. In Arabia Saudita infatti i partecipanti al Rally Raid possono trovare temperature massime di oltre i 30° e minime sotto i 5°. I piloti devono anche fare i conti con l’oscurità perché in Arabia Saudita le giornate durano poco e molte tappe si possono concludere oltre il tramonto. Attenzione anche alle due tappe Marathon (la 10^ da 608 km e l’11^ da 744 km), dove i piloti devono correre senza poter contare sull’assistenza del team.
Marco Battistoni