5 marzo, 2024

 
Il popolo dei runner cresce a vista d’occhio. Per sport o per semplice benessere fisico o per rientrare nei modelli slim fit della moda contemporanea, la corsa ha sedotto, in modo trasversale giovani e meno giovani senza differenza di genere. Ed ecco che anche le città si adeguano a rispondere al fenomeno delle nuove urbanizzazioni da consumi. A Madrid, nel borghese quartiere di Vallehermoso, tra la cittadella universitaria di San Pablo ed il Parque Santander, ha aperto il Caffè Run Run Run, un locale firmato dall’architetto Andrés Jacque che nella capitale spagnola è a capo del progetto di riqualificazione urbana, Office for Political Innovation. Il caffè ma con l’estensione di una gastronomia light, è dedicato alla clientela di runners che proprio per la vicinanza del quartiere universitario e del parco verde di Av. de Pablo Iglesias e Av. de Filipinas, si riempie ogni giorni alle prime ore del mattino e verso sera, di schiere di corridori. All’interno del Run Run Run, un pavimento trasparente dilata gli spazi proiettando i clienti verso il sottosuolo dove ci sono delle postazioni di coworking, la cucina a vista e persino una doccia a vista. La sensazione è di essere all’interno di una enorme scatola di vetro dove anche le piante prendono luce creando la dimensione di spazi interni-esterni senza limiti visivi. La cucina è ovviamente improntata su un menù salutista fatta apposta per chi ha consumato energie ma che non vuole recuperare tutte le calorie volutamente perse. Il progetto architettonico di Jaque offre tutta la sua cifra stilistica già espressa con l’Escaravox, un macchinario semovente pensato per ombreggiare il grande cortile del centro culturale Matador o il variopinto bar Ojolà che parlano di una città in continua trasformazione.
Mirella Palladini