Gazzettino Italiano Patagónico
Matteo Salvini (S), ministro dell'Interno, e Giuseppe Conte (D), presidente del Consiglio, durante la cerimonia di giuramento dei sottosegretari a Palazzo Chigi, Roma, 13 giugno 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Conte attacca Salvini

  • Durante il tradizionale discorso di fine anno, il premier ed ex alleato di governo Giuseppe Conte attacca il leader della Lega Matteo Salvini
  • Fra i temi contestati, la modalità di Salvini di interpretare la leadership
  • Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato

«La Lega è una forza politica pienamente legittimata ma la modalità di Salvini di interpretare la leadership come se si fosse sciolti da vincoli, rivendicando in piazza pieni poteri la trovo insidiosa». Durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, Giuseppe Conte attacca il suo ex alleato di governo Matteo Salvini.
Conte: «Non ero favorevole allo schema ‘porto aperto o porto chiuso’»
Il presidente del Consiglio continua: «Il tema non è tutti contro Salvini, ma ho sempre detto in tutte le occasioni pubbliche che non ero favorevole allo schema ‘porto aperto o chiuso’. È stato gridato porto chiuso, ma ho sempre detto che la nostra politica era sì di rigore ma non era quella cosa lì. Se lo spread è salito non è certo per le dichiarazioni del sottoscritto, ma di dichiarazioni di una propaganda che vedeva contrapporsi l’Italia all’Ue. La modalità propagandistica di affrontare la politica non mi appartiene», ha detto Giuseppe Conte. «Non guardavo da semplice cittadino e non guardo ora con favore campagne acquisti che non contribuiscono alla chiarezza. Mi sembra che lo stesso Salvini sia stato in passato molto critico, e secondo me non bisogna alimentare questi passaggi. Guardo con grande favore chi si impegna all’interno di una forza politica, è sempre una sconfitta abbandonare il campo e passare altrove».
La replica di Salvini: «Da Conte solo balle»
Non si è fatta attendere la replica dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Conte annuncia modifiche ai Decreti sicurezza, racconta balle vergognose sull’immigrazione e cambia versione sulla Gregoretti. Nel 2019 siamo a 11.439 arrivi, di cui 6.304 da settembre a oggi ‘grazie’ al governo delle poltrone e dei porti aperti. Sulla Gregoretti ammette che Palazzo Chigi aveva avuto un ruolo per ricollocare gli immigrati. Così conferma anche che le trattative con gli altri Paesi c’erano sempre state: altro che novità degli ultimi mesi. Se Conte non sopportava la Lega e il sottoscritto, poteva dirlo subito anziché aspettare che gli togliessimo la fiducia. Evidentemente è troppo innamorato dalle poltrone, e infatti dopo aver perso un ministro ne annuncia due nuovi. Con Conte più sbarchi, più tasse, più poltrone e più balle», ha detto il leader della Lega.
Federico Pallone

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