2 marzo, 2024


Don Corrado Lorefice ha deciso: quest’anno il bambinello di Palermo, quello che viene esposto per l’adorazione dei fedeli nella cattedrale che ospita la sede vescovile, dedicata all’Assunta, è nero. La scelta è stata fatta dall’arcivescovo del capoluogo siciliano, che in questo modo ha voluto dare un segnale forte per tutta la comunità. Il Bambino Gesù nero è un segnale che va nella direzione dell’accoglienza. La scoperta, dopo la mezzanotte: a quel punto una processione di chierichetti ha attraversato la navata principale, arrivando ai piedi dell’altare maggiore della chiesa che, tra le altre cose, ospita all’interno di una delle sue cappelle le spoglie del beato Pino Puglisi. Hanno consegnato la statua di Gesù Bambino all’arcivescovo che lo ha mostrato ai fedeli e lo ha inserito nella solenne mangiatoia che era stata allestita sempre accanto all’altare. Poi, ha esposto lo stesso bambinello di colore all’adorazione dei fedeli che, come da tradizione, alla fine della funzione della notte di Natale, hanno portato il loro saluto al simbolo di una delle festività più importanti della cristianità.
Bambino Gesù nero a Palermo, la spiegazione del gesto
L’esposizione di Gesù Bambino nel corso della santa messa della vigilia di Natale è uno dei momenti più intensi delle funzioni religiose del periodo natalizio. Con questo gesto, l’arcivescovo di Palermo Lorefice lo ha voluto dedicare all’incontro dei popoli, al tema dell’accoglienza e della vicinanza alle persone che arrivano in Italia dal mare.
Fausto Diaz