La Lega è diventata nazionale

La Lega è diventata nazionale

23 diciembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


A fare da contorno all’ufficializzazione della svolta nazionale della Lega, un presepe campano e un dito medio con parolacce. A portare il primo nel congresso straordinario del partito di sabato 21 dicembre è stato Matteo Salvini, a metterci il secondo è stato invece il fondatore Umberto Bossi che adirato ha chiarito che «col cazzo che questo è un funerale». Di fatto la Lega aveva abbandonato la locuzione “nord” da un bel po’ ma con durante il congresso federale straordinario la svolta nazionale del Carroccio è diventata realtà a tutti gli effetti. Attenzione a chiamarlo funerale però, anzi, «col cazzo» per dirla con le parole di Umberto Bossi, presente anche lui all’evento. Lontani i tempi i cui il leader beveva l’acqua del Po, aizzava battaglia contro “terroni e immigrati”, e augurava la disfatta di “Roma Ladrona”. Ora al vertice c’è Matteo Salvini, che fin dall’inizio ha avuto aspirazioni nazionali per il partito, e che è in effetti riuscito a portarlo fino in Campania, dove l’amore riscosso trova la sua simbologia nel presepe donato al senatore da un artista campano. Dal palco, l’ex ministro dell’Interno tuona contro tutti: «Prima mandiamo a casa Conte, Renzi e Di Maio e meglio è, se qualcuno pensa di impaurirmi con la minaccia del carcere ha sbagliato». Non si mostra spaventato dalla nuova richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal Tribunale dei ministri contro di lui per il caso della nave Gregoretti, in cui ha perso il sostegno del Movimento 5 Stelle, che lo aveva salvato con il caso Diciotti e che ora «hanno perso per strada qualsiasi tipo di dignità e senso dell’onore», ma potrebbe ottenere quello di Italia Viva. L’obbiettivo di Salvini è uno e uno solo: tornare al governo. E non c’è giudice o oppositore che possa mettersi in mezzo. «Qualcuno vuole fermare questa speranza anche attraverso un’iniziativa giudiziaria ma non ce la faranno. Questi giudici non attaccano me ma il popolo. È un attacco alla sovranità nazionale». «Oggi è l’inizio di un bellissimo percorso, il battesimo di un movimento che vuole rilanciare l’Italia nel Mondo, non occuparsi più di una parte del Paese ma abbracciarlo tutto nel nome del buon governo» ha dichiarato il leader del carroccio arrivato all’Hotel Da Vinci di Milano dove l’assemblea dei delegati leghisti ha approvato all’unanimità le modifiche allo statuto della Lega Nord, datato 2015, permettendo la transizione finale dal vecchio partito alla nuova Lega per Salvini Premier, progetto lanciato nel 2017.
Gaia Mellone