Antonio Guterres (Nazioni Unite) sonda il terreno per Coop26 a Roma

Antonio Guterres (Nazioni Unite) sonda il terreno per Coop26 a Roma

19 diciembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Per Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, il nulla di fatto di Coop25 a Madrid pesa come un macigno. Chiunque l’ha avvicinato questa mattina nel corso del suo discorso  pubblico, nell’aula di Palazzo Madama, ha colto il suo profondo disappunto per la mancanza di un accordo significativo in difesa del clima. E il suo arrivo a Roma è stato avvertito anche come un modo di percepire l’aria che tira nel paese dove verrà ospitato Coop26. “Abbiamo bisogno di un’Europa forte, di un’ Europa ambiziosa e unita perché il multilateralismo possa funzionare”, ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nella sua allocuzione nell’aula di Palazzo Madama. “Vediamo un arretramento dei diritti umani in tutto il mondo e un aumento di xenofobia e razzismo. I populisti cercano di sfruttare il malcontento per conquistare e mantenere il potere, dobbiamo sfidarli con la leadership ed il coraggio politico, basati sulla ragione e sui fatti”. è stato l’avvertimento di Guterres.  Nel suo intervento nell’Aula di palazzo Madama, il segretario Onu ha spiegato che ha avviato “nuove strategie alle Nazioni Unite per salvaguardare i siti religiosi e combattere il linguaggio dell’odio in tutte le sue forme”. “La diversità non è una minaccia ma una ricchezza – ha concluso – ma necessità coesione sociale in modo che ciascuna comunità senta che la propria identità è rispettata ed ogni persona può partecipare a pieno nella società”. “L’Onu oggi, di fronte alle sfide del nostro tempo caratterizzato dal superamento delle distanze e delle frontiere, può e deve rivendicare con orgoglio un ruolo di vera e propria autorità universale”,  sottolinea la presidente Maria Alberti Casellati, nel corso della cerimonia. “Oggi vi sono questioni straordinarie che riguardano la vita stessa del nostro pianeta che devono trovare una risposta giuridica e politica adeguata a livello internazionale”, ha aggiunto Casellati.  “Sulle macerie lasciate dal secondo conflitto mondiale, oltre settant’anni fa la Carta delle Nazioni Unite affermò l’obiettivo di ‘salvare le future generazioni dal flagello della guerra’ e di ‘promuovere il progresso sociale e un più elevato livello di vita all’interno di una più ampia libertà”, per questo “è un imperativo costituzionale dunque per l’Italia difendere i principi e i valori enunciati dalla Carta delle Nazioni Unite”, ha aggiunto la presidente del Senato. “Sono oggi evidenti i tentativi, da parte di alcuni Paesi – o di significative forze politiche al loro interno – di attentare all’obiettivo stesso per cui le Nazioni Unite sono nate: vale a dire un nuovo ordine internazionale multilaterale, volto al mantenimento della pace e della sicurezza, alla tutela e alla promozione dei diritti umani, al dialogo tra gli Stati”, ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando nell’aula di Palazzo Madama.
Maria De Gennaro