1 marzo, 2024

 
Nel giorno del suo 83mo compleanno, Papa Bergoglio è lui a fare un regalo alle comunità religiose cattoliche e laiche cambiando le regole della Chiesa per il contrasto alla piaga degli abusi sui minori.  E non è un regalo da poco perché ha abolito il segreto pontificio per i casi di abuso sessuale sui minori. In sostanza il Papa ha emanato l’Istruzione ‘Sulla riservatezza delle cause’. Nel Rescriptum ex audientia con cui si promulga l’Istruzione prevede all’articolo 1 che “non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni riguardanti i delitti” in materia di abusi su minori, di cui nel Motu proprio “Vos estis lux mundi” e nelle norme “de gravioribus delictis”. Resta il segreto di ufficio da rispettare in ogni fase e diretto a tutelare la buona fama, l’immagine e la sfera privata di tutte le persone coinvolte.  L’età delle vittime innalzata da 14 a 18 anni Il Pontefice ha stabilito inoltre che il reato di pedopornografia sussiste fino a quando i soggetti ripresi nelle immagini hanno l’eta’ di 18 anni, e non solo 14 com’era finora. Altra modifica riguarda l’abolizione della norma secondo cui il ruolo di avvocato e procuratore, nelle cause per abusi in sede di tribunali diocesani e dottrina della fede, doveva essere adempiuto da un sacerdote. ora potra’ essere un laico. 
Pietro Valsecchi