2 marzo, 2024


 Nello scorso articolo sulla cosmesi sostenibile abbiamo parlato di microplastiche, ovvero di elementi inquinanti  contenuti all’interno di alcuni prodotti di bellezza. Eliminare queste microparticelle sarebbe un notevole passo in avanti per aiutare l’ambiente, per quanto ancora insufficiente: è necessario, infatti, ridurre anche la plastica del packaging, quella utilizzata in confezioni, contenitori ed imballaggi. Ovviamente l’eccessivo utilizzo della plastica per il packaging dei prodotti non è un’esclusiva dell’industria cosmetica. Come nell’ambito alimentare, la plastica viene utilizzata soprattutto per le sue caratteristiche in termini di  resistenza e leggerezza e per il prezzo di molto inferiore a quello di altri materiali più “ecologici”.
Come farne a meno?

  • CON IL FAI DA TE

Abbiamo già visto come sia possibile creare in casa degli scrub semplicemente mescolando una sostanza più o meno esfoliante – come sale, zucchero, farina d’avena, miele grezzo, caffè o cacao – con un olio vegetale o del gel d’aloe vera. Con la stessa semplicità è possibile realizzare altri prodotti per te e per gli altri. Ecco una ricetta economica e veloce per  creare una maschera viso nutriente e adatta a tutti:
Ingredienti
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di yogurt
2 cucchiai di gel d’aloe vera
Procedimento
Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una sostanza omogenea. In questo modo si ottiene una maschera adatta a tutti, ma è possibile personalizzarla aggiungendo da una a tre gocce di olio essenziale in base alle tipologie di pelle:

  • olio essenziale di camomilla per pelli sensibili e arrossate
  • olio essenziale di tea tree per pelli acneiche
  • olio essenziale di geranio per pelli mature e secche
  • olio essenziale di timo per pelli grasse e con punti neri

Utilizzo
È sufficiente lasciare in posa la maschera per 10-15 minuti per ottenere subito una pelle più morbida e vellutata.

  • CON I PRODOTTI NUDI

Se i prodotti fatti in casa non sono il tuo forte, puoi sempre acquistare  cosmetici nudi o solidi, cioè privi di confezioni in plastica. Non esiste solo la classica saponetta della nonna, negli ultimi anni sull’onda delmovimento Zero waste, sono nati prodotti solidi per tutti i gusti: dal dentifricio allo shampoo, dalla crema idratante al profumo, passando per i detergenti per il corpo, che non hanno nulla a che vedere con le antenate saponette -spesso inadatte a detergere correttamente la pelle del corpo- ma sono ormai perfettamente in grado di sostituire i bagnoschiuma liquidi a cui tutti siamo abituati.

  • CON I PRODOTTI ALLA SPINA

Il  refill, l’abitudine a ricaricare i contenitori vuoti, è sempre più diffuso: detersivi, bevande, alimenti, ma anche bagnoschiuma, prodotti per capelli e make-up.  I distributori alla spina sono sempre più diffusi: un altro segno evidente che qualcosa sta cambiando.
Melissa Confalonieri