BRUNO MARRA 1630 BruNapoli

BRUNO MARRA 1630 BruNapoli

15 diciembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Andrea Fiorentino

La vita reale, la propria città, il proprio skyline. In una parola, Napoli. In «BruNapoli» si scende ai vicoli, si sale ai quartieri dove la gente canta, con pochi euro pranzi e arrivi fino al mare. San Gennaro, Maradona, le pellicole di Totò. Una città con lo sguardo curioso di un bambino divenuto adulto. Pura bellezza, malinconica e colorata, come un candido velo che si posa sulle mani. Pagine scritte che racchiudono una vita, che spaziano fra l’analisi, politica e la critica culturale, l’autobiografia e la riflessione. In due anni ha venduto quasi mille copie e ha fatto incetta di premi: «Liberi di leggere», il «Pezzullo (eccellenze napoletane)», il «Malafemmena» e l’«Oscar Campano per l’Editoria». In queste pagine l’occhio penetrante di Bruno Marra si concentra su un catalogo di possibilità che Napoli ci ha donato. Uno specchio di intelligenze, passioni, ferite, in cui a ciascuno è dato ritrovare qualcosa di se stesso. Un testo intimista, un affresco di racconti, aneddoti, articoli, pensieri che attraverso la chiave narrativa si traducono in un corpo unico e un ritratto generazionale dal profondo valore identificativo. Una visione dicotomica di una Napoli con le sue alternanze, tra bene e male, sacro e profano, incontri e antinomie. E che ci insegna a dire “no” quando serve: no ai social, no alla dittatura del successo, no alla banalità. Per dare alla gente quello che la gente non sa di volere bisogna imparare a sentirsi liberi: «un booklet da portare sempre addosso come una seconda pelle, un libro che si tiene in una sola mano fino a restare per sempre nella mente». Per amare Napoli, proprio come fa Bruno.