1 marzo, 2024

La legge restrittiva si era imposta nella città da un giorno all’altro. Durante i tempi di elezione presidenziali ,una settimana prima del suffragio la vendita di liquore era proibita, come  ai bambini veniva proibito il piacere della televisione in orari inadeguati. Amaranta con i suoi 35 anni era preoccupata pensando all’ irresponsabilità di suo marito ,dato che sapeva molto bene dei vizi di lui e del rischio che correva se non osservava la legge nei giorni di imposizione. Per fortuna,contava sulla certezza che i commercianti del circondario, non avrebbero venduto nessuna una bottiglia di alcool a suo marito ,prevedendo che lui sarebbe stato in casa come un leone in gabbia e questo ,di certo, non sarebbe stato piacevole.

L’aria impregnata di umidità si colorò di grigio e inaspettatamente una folata densa di fumo entrò dalla finestra .Da un altro punto della casa le tende bruciavano e le fiamme avevano annerito le pareti ;Rodrigo e Amaranta si erano allontanati cercando di aprirsi varco tra il fumo con le braccia. Respirare era difficile  per la fuliggine sparsa per l’aria, ma erano riusciti a raggiungere l’esterno da dove si resero conto come era divampato il fuoco che inghiottì la loro casa in pochi secondi e questo li aveva dominati entrambi per lo stupore la pena e l’incredulità per quanto che accadeva. Molte lacrime scorsero sulle guance di Amaranta ,mentre Rodrigo desiderava solo una birra per spegnere il suo fuoco personale, mentre i due si guardavano come se fossero spettatori ,non di una casa ,ma di un cadavere di una persona di famiglia. Faceva male al cuore per il baratro in cui erano caduti e non c’era potere umano alcuno che li potesse risollevare da lì. Rodrigo  con gli occhi acquosi disse:

―Ho bisogno di  un bicchierino!-

Lei  fissandolo negli occhi rispose :

―Io ne ho bisogno di due ,anche se non bevo!-

Si presero per mano e di incamminarono lasciandosi dietro le loro spalle ,il camion dei pompieri, i giornalisti e altri curiosi. L’unica cosa da prendere in considerazione era il fatto che la casa era bruciata e non per sua responsabilità .Con il cuore sotto i piedi si diressero per prendere la macchina al parcheggio comune dei vicini  di casa  loro. La macchina era stata parcheggiata lì in modo che non si verificassero problemi per la mancata revisione annuale. Come una pena ambulante ,i due salirono in macchina senza pensare di andare per una direzione programmata e poi come chi giunge casualmente arrivarono a casa di Aitor che aveva ereditato le vecchie e brutte abitudini del nonno che distillava il suo liquore e mai gli mancavano i clienti a bussare alla sua porta. Quando riconobbe Rodrigo ,Aitor lo invitò ad entrare e trascorsero un giorno insieme e quando seppe dell’incendio della casa e bevve fino a incollarsi la lingua e quando Aitor guardò Amaranta con altri occhi , lui che aveva retto l’alcool abbastanza lucido  fino a quei momenti, si riprese quasi del tutto dicendo per tre volte :

―Quanto sei bella, il mio amico ubriacone ha molta fortuna!-

 Lei alzandosi in piedi rispose :

― Se non rispetti la moglie del tuo amico,non puoi considerarti amico di nessuno.

―Posso essere il tuo amico speciale,vuoi? –disse con un sorriso contorto

Amaranta si sforzò di restare tranquilla e si sistemò sulla sedia con un’espressione acida sul volto.Rodrigo aveva gli occhi chiusi e non sembrò l’ascoltasse quando lei gli disse che dovevano andar via. Aitor aggiunse con entusiasmo:

―Dai , non fare la difficile che vi ho invitati per tutto il tempo che vi abbisogna .Non essere stupida ,puoi avere due mariti invece di uno…

Una volta compresa l’intenzione nelle parole di Aitor,Amaranta si mosse verso Rodrigo e lo spostò per le spalle  per appoggiarlo a lei.La coppia uscì per strada in cerca della vettura e al non vederla lei guardò verso la finestra di Aitor. Lui la guardava sorridendo e lei comprese d’un tratto che la scomparsa dell’auto aveva un autore che di certo aveva chiamato i vigili urbani sapendo che la macchina era senza revisione. Amaranta deglutì e si trascinò suo marito come più poté  e dopo due metri uscirono per strada per  entrare in una abitazione vicina ,l’unica  seminata di papaia.

Profondamente stanca si affannava mentre cercava di sistemare suo marito nel campo,mentre lui sembrava come drogato mentre lei sudava tanto per lo sforzo. Lo fece stendere nell’erba e lei era così indignata per essere stata portata a casa di uno svergognato ,che cominciò a colpire il marito .Poi le dispiacque di averlo fatto e cominciò ad accarezzarlo laddove prima lo aveva colpito .A poco a poco cominciò a scoprirlo nella sua parte intima e fu dominata da un altro tipo di calore, e pensando che lui avrebbe meritato la sua infedeltà ,si liberò dei suoi vestiti e si stese su di lui come su un letto. Infastidita e offesa si unì a lui come mai aveva fatto prima ,oltretutto non avrebbe potuto immaginare il riflettore che d’improvviso la illuminò alle spalle …

―Santo Dio …chi è?-

Erano forti le mani che  la presero per il gomito e l’ascella per sollevarla e lei si sentì infastidita per la sua nudità senza rendersi conto che il fascio di luce consentiva una chiara  vista di lei.

                                                                   BY: Maritza Luza Castillo