Malta: il premier Muscat è pronto alle dimissioni

Malta: il premier Muscat è pronto alle dimissioni

1 diciembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 
Le ultime notizie, gli arresti e le indagini sull’uccisione della giornalista Daphne Caruana Galiza hanno provocato una frattura insanabile anche nei vertici del governo di Malta. Il premier Joseph Muscat sarebbe pronto a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di primo ministro, dopo la notizia del coinvolgimento del suo capo di gabinetto (poi scarcerato) nelle indagini sull’autobomba utilizzata per uccidere la giornalista il 16 ottobre del 2017. Le dimissioni Muscat sono state anticipate dal principale quotidiano locale: il Times of Malta. La crisi politica, dunque, sembra essere arrivata. Ed era inevitabile. Anche la famiglia della giornalista uccisa nel 2017 ha chiesto le dimissioni Muscat: «Siamo sgomenti di vedere che Schembri è stato rilasciato sotto la supervisione del primo ministro, che continua a svolgere il ruolo di giudice, giuria e carnefice in un’indagine per omicidio che finora coinvolge tre dei suoi più stretti colleghi – hanno scritto in un post Facebook i familiari di Daphne Caruana -. Questa parodia di giustizia sta facendo vergognare il nostro Paese, sta facendo a pezzi la nostra società e ci sta degradando. Non può più continuare così. Esortiamo il primo ministro a farsi da parte e lasciare che un altro senza conflitti di interesse prenda il suo posto. Se il premier ha a cuore gli interessi della giustizia e di Malta, dovrebbe dimettersi immediatamente. Il nostro Paese è più importante della sua carriera».
Bufera per il caso Daphne Caruana
I genitori della giornalista fanno riferimento all’arresto e la susseguente scarcerazione di Keith Schembri, l’ex capo di gabinetto del premier maltese accusato dall’imprenditore Yorgen Ferenc di essere l’ispiratore dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia. E ora, stando alle notizie riportate dall’autorevole Times of Malta, Joseph Muscat avrebbe già comunicato al presidente della Repubblica maltese, George Vella, la sua decisione di fare un passo indietro.
Enzo Boldi