Vasco Rossi e la politica che alimenta odio e paure

Vasco Rossi e la politica che alimenta odio e paure

26 noviembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Oggi arriva al cinema il docu-film “Non stop live”
  • Vasco Rossi, dopo il ritorno con una nuova hit, torna a parlare anche dell’Italia
  • E se la prende con una certa politica che alimenta paure e odio

Dopo cinque anni di silenzio, esclusi i suoi tour ed eventi live in cui ha regalato ai suoi fan le sue canzoni di più grande successo, Vasco Rossi è tornato. Da alcune settimane, infatti, il rocker di Zocca è tornato a essere un grande protagonista anche nelle rotazioni radiofoniche, con il suo ultimo brano ‘Se ti potessi dire’ ed è pronto per rilanciare il suo 2020 tra palazzetti e stadi tutti esauriti. Cinque anni, un lustro in cui l’Italia ha visto tanti passaggi di mano anche in chiave politica. E proprio il Blasco ha voluto sottolineare come tutto questo abbia portato a un peggioramento della condizione nostrana a livello sociale.
Come appare sempre più evidente, infatti, nel nostro Paese è sempre più forte un clima di incertezza, di paure e di odio che hanno portato milioni di italiani (seguendo i trend delle elezioni locali e i sondaggi degli ultimi tempi) ad affidarsi a chi ha fatto del ‘terrorismo psicologico’ una chiara e ben definita scelta propagandistica. I temi-chiave sono ben noti a tutti e questo continuo allarmismo provocato da una certe classe politica, non ha fatto altro che fagocitare e aumentare l’odio che, oramai, impera nel quotidiano delle cronache italiane. Un modo di essere, pensare e agire che appare evidente ogni giorno di più e viene cavalcato e acuito da proclami populistici. E non solo. «Mi dispiace che il nostro meraviglioso Paese sia cosi preda di rabbie e paure – ha detto Vasco Rossi rispondendo alle domande di Andrea Laffranchi de Il Corriere della Sera -, fagocitate da irresponsabili politici in cerca di consenso e potere». Non fa nomi, né riferimenti. Il punto di vista del Blasco, però, sembra essere piuttosto chiaro con il dito ben puntato. Un concetto che aveva già palesato qualche mese fa, era il maggio scorso, durante la conferenza stampa di lancio del VascoNonStop 2019. E la situazione, negli ultimi mesi, non sembra essere migliorata. Anzi.
Gli ultimi dieci anni: da Obama a Trump
Ma la scena preoccupante non è solamente quella italiana. Anche oltreoceano la situazione non sembra essere migliore, con un ritorno al passato anche alla Casa Bianca che, secondo Vasco Rossi, rappresenta un brutto passo indietro: «Direi che da Obama a Trump è stata una bella caduta di… tutto: stile, tono e sostanza. Una esplosione di ignoranza, egoismo e qualunquismo che non mi aspettavo. Un preoccupante ritorno al passato. Forse è questa la vera faccia dell’America. Credo che Trump rappresenti bene il lato oscuro, oscurantista, egoista, bigotto e arrogante degli Stati Uniti».
Mattia Rossi