1 marzo, 2024

Iniziano le audizioni pubbliche al Congresso sull’impeachment per Trump

NEW YORK, Nov. 12, 2019 U.S. President Donald Trump (C) delivers a speech at the Economic Club of New York in New York, the United States, Nov. 12, 2019. Trump on Tuesday criticized Federal Reserve's monetary policies, saying central bank's hesitation in lowering the interest rates capped gains in U.S. economy and stock market. (Credit Image: © Wang Ying/Xinhua via ZUMA Wire)

  • Il riassunto delle puntate precedenti
  • Chi sono i personaggi chiave e cosa succederà nei prossimi mesi

Come il sequel di un film di successo. Per vederlo, bisogna conoscere per bene il riassunto delle puntate precedenti. Ecco perché, prima che inizi il periodo più caldo della politica americana degli ultimi decenni, è importante conoscere cosa c’è dietro all’impeachment Trump, la richiesta di sfiducia che i deputati statunitensi hanno fatto nei confronti del loro presidente, accusato di aver mentito sui suoi rapporti con l’Ucraina, volti a minare la corsa del candidato democratico favorito per essere lo sfidante di Donald Trump alle prossime elezioni americane, ovvero Joe Biden.
Impeachment Trump: cosa sta accadendo ora
Oggi inizierà, davanti alle telecamere di tutte le televisioni Usa, il primo giro di udienze presso il Congresso americano, con la testimonianza di alcune persone direttamente coinvolte nell’accusa. I primi a parlare saranno l’ambasciatore Usa a Kiev, William Taylor, e il sottosegretario al dipartimento di stato con delega all’Europa, George Kent. Saranno loro i primi a essere ascoltati dal deputato che guida il procedimento, ovvero il deputato democratico Adam Schiff. Facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti, per aiutarvi a capire di cosa si parlerà e come si è arrivati a questo punto.
Impeachment Trump, il riassunto
Innanzitutto, è bene chiarire un primo passaggio. L’impeachment di Donald Trump non ha nulla a che vedere con il Russiagate. Per quella vicenda – che aveva messo in conto dei possibi aiuti della Russia alla campagna elettorale presidenziale di Trump – il procuratore speciale Robert Mueller stabilì un punto fermo nel marzo del 2019, quando ha divulgato l’esito del suo report: «Il rapporto non conclude che il presidente abbia commesso un crimine, ma neanche lo esonera». L’impeachment di Trump, invece, è stato chiesto in seguito al possibile tentativo di collegare gli aiuti militari Usa all’Ucraina di Volodimir Zelenskij all’apertura di un’inchiesta nel Paese dell’est nei confronti di Joe Biden – candidato democratico alla presidenziali 2020 – e di suo figlio. Uno dei passaggi chiave della vicenda è rappresentato dalla telefonata, il cui contenuto è stato divulgato in seguito alla segnalazione di un (finora) sconosciuto whistelblower, che il presidente Trump aveva avuto con l’ex comico Zelenskij diventato presidente dell’Ucraina.
Chi sono i personaggi chiave dell’impeachment Trump
Chi sono i personaggi chiave della vicenda? Innanzitutto, Donald Trump e il presidente ucraino Zelenskij. Ma ci sono anche una serie di persone che hanno confermato le circostanze del coinvolgimento del numero uno della Casa Bianca: si tratta di Bill Taylor, di Laura Cooper (il principale funzionario del Pentagono che sovrintende alla politica statunitense relativa all’Ucraina), dell’ex funzionario della Casa Bianca Fiona Hill e di almeno altri sei funzionari della Casa Bianca. Un’altra figura chiave della vicenda è l’ex sindaco di New York – nonché avvocato personale di Donald Trump – Rudy Giuliani, che più volte sarebbe stato indicato come la persona a cui fare riferimento per sistemare la questione della famiglia Biden all’interno delle inchieste giudiziarie in Ucraina.
Quali sono le prossime tappe dell’impeachment Trump
Le procedure per l’impeachment sono state avviate dalla speaker della Camera Nancy Pelosi già il 24 settembre scorso. Da quel momento, i deputati hanno già assistito ad alcune udienze private. Adesso, però, è la volta di quelle pubbliche. Le indagini del Congresso continueranno ancora per qualche altra settimana, ma l’obiettivo è quelle di concluderle entro la fine dell’anno. Cosa succederà dopo? A inizio gennaio, si dovrebbe arrivare al voto in Senato, quello decisivo per sancire l’esito della carriera politica di Donald Trump. Al momento, le forze in campo sono abbastanza schierate: i repubblicani possono contare su 53 seggi, i democratici su 45 voti (più due voti di indipendenti). Raggiungere la maggioranza qualificata di 67 voti per mettere in stato d’accusa il presidente Trump non sarà facile.
Gianmichele Laino