Capello contro CR7

Capello contro CR7

14 noviembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

  • Dire che Cristiano Ronaldo non supera un uomo da tre anni è un’evidente forzatura
  • Nel dopo partita di SkySport, Capello contro CR7
  • Le polemiche per la reazione alla sostituzione, però, non possono portare a dire cose non veritiere

Negli ultimi tempi Fabio Capello ha perso la mira delle sue dichiarazioni. Prima l’attacco a Nicolò Zaniolo parlando con il giovane interista Sebastiano Esposito, ora quello rivolto al campione portoghese della Juventus Cristiano Ronaldo. Nel mirino dell’ex allenatore di Milan, Roma, Real Madrid e Juventus (tra le tante) non c’è solamente l’atteggiamento dell’attaccante dopo la seconda sostituzione consecutiva operata da Maurizio Sarri (che ha ripetuto la sua scelta anche domenica sera allo Stadium contro il Milan), ma proprio lo status del calciatore. Capello contro CR7 che, abbiamo scoperto ieri sera, non supera un avversario da tre anni. Il calciatore della Juventus è criticabile sotto tanti punti di vista per quelle sue reazioni e indolenze all’essere sostituito. Le parole di Fabio Capello, però, oltre a essere ingenerose sono anche inesatte. CR7, nonostante uno stato di forma non esaltante, con evidenti riverberi sul campo, dribbla e continua a superare avversari con i suoi classici giochi di gambe e abilità nel palleggio. Gli avversari, infatti, non saranno più birilli come negli anni d’oro della sua ancor fulgida carriera, ma hanno serie difficoltà nel limitare le sue folate offensive. Per questo Capello contro CR7 è sembrata essere una forzatura del tutto priva di qualsiasi riscontro sul campo. Nel suo intervento a SkySport nel post partita Juventus-Milan, si poteva criticare Cristiano Ronaldo per svariati motivi: il mancato rispetto delle decisioni del suo allenatore (che, comunque, continua a difenderlo), dei suoi compagni e anche della tifoseria che vede atteggiamenti molto egoistici e poco aderenti all’unità del gruppo.
I dribbling di Ronaldo
Dire, però, una cosa non vera come «non supera un uomo da tre anni» non solo è ardito, ma anche non confermato dalla realtà. Magari non contro il Milan (la sua peggior partita da quando è arrivato a Torino) e neanche in Russia contro la Lokomotiv Mosca: ma CR7, con buona pazienza delle difese avversarie, continua a dribblare giocatori e scatenare il panico nelle aree avversarie. Anche se poi non rispetta neanche i propri compagni di squadra e il suo allenatore.
Enzo Boldi