Gazzettino Italiano Patagónico
BRUSSELS, May 27, 2019 Margrethe Vestager, European commissioner for competition and the Alliance of Liberals and Democrats for Europe group (ALDE) lead Candidate to the Presidency of the European Commission, speaks at the European Parliament in Brussels, Belgium, May 27, 2019. Voters in Germany, Lithuania, Cyprus, Bulgaria, Greece and Italy cast their ballots on Sunday in elections to the European Parliament (EP). . Citizens of the 28 European Union (EU) member countries, among whom over 400 million voters are eligible, are expected to vote over the course of four days, starting from Thursday, to elect 751 members of EP (MEPs) for a five-year term. (Credit Image: © Zheng Huansong/Xinhua via ZUMA Wire)

Margrethe Vestager è la vicepresidente della Commissione Europea

  • Ha commentato le difficoltà della commissione a partire, prevedendo lo start a inizio dicembre
  • “Dovremo cercare il dialogo anche con le altre forze politiche”

La bandiera bianca sventola nei palazzi di Bruxelles e Strasburgo e viene esposta in  favor di sovranisti. È questa l’impressione data da Margrethe Vestager, intervistata dai quotidiani del gruppo europeo LENA (tra cui anche Repubblica), commissaria Antitrust e vicepresidente della Commissione Europea guidata da Ursula Von der Leyen. Una commissione che sarebbe dovuta partire il 1° novembre e che invece ha serie difficoltà a mettersi in marcia.
Sovranisti, l’Unione Europea deve scendere a patti con loro
Ci sono delle diversità di vedute, soprattutto, ma anche problemi politici da affrontare quotidianamente, con un Europarlamento che – nonostante la frenata in termini percentuali e relativi alle elezioni del 26 maggio 2019 – rappresenta comunque una assemblea fortemente caratterizzata dai partiti sovranisti. Lega in testa. Al momento, il parlamento tiene in ostaggio la Commissione, impedendole di partire: tre commissari, infatti, sono stati bocciati in aula. Ricordiamo, infatti, che è il Parlamento che deve ratificare la nomina dei commissari europei. Una situazione difficile da gestire: attualmente la maggioranza a Bruxelles e Strasburgo è piuttosto liquida, con i socialisti e i popolari che hanno avuto bisogno anche della stampella liberale.
Le parole della Vestager sui gruppi sovranisti in Parlamento
Tuttavia, i dissidi interni porteranno i politici di Bruxelles a trovare di volta in volta alleanze. E Margrethe Vestager, politica danese abituata alla concertazione tra le parti, non ha dubbi nemmeno quando si parla di sovranisti, che siano polacchi, francesi, tedeschi o italiani: «Questo è il Parlamento che abbiamo, lo hanno scelto gli elettori – ha affermato -. Non abbiamo scelta: a seconda dei dossier inviteremo i gruppi a collaborare e chiederemo loro i voti». Insomma, se non è una resa poco ci manca. I sovranisti non hanno avuto i numeri per rovesciare l’Unione Europea come avrebbero voluto alla vigilia del voto per Bruxelles. Ma hanno abbastanza potere per condizionarne le scelte: se la commissione non vorrà bloccarsi e impantanarsi nelle ideologie, dovrà scendere a patti anche con loro. Un rischio incredibile, perché l’Unione Europea sembra essere nella fase in cui è costretta ad allearsi con i suoi principali nemici. Quasi un paradosso.
Gianmichele Laino

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