Finisce l’incubo di Quagliarella

Finisce l’incubo di Quagliarella

27 octubre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


È arrivato l’ultimo tassello nella triste vicenda che ha coinvolto (come vittima) il capitano della Sampdoria Fabio Quagliarella. Polizia e Carabinieri hanno, infatti, rintracciato l’ex agente Raffaele Piccolo accusato di atti persecutori e minacce nei confronti del calciatore di Castellammare di Stabia e di altre persone molto note nella zona del napoletano e di Capri. Lo stalker Quagliarella, dunque, è stato condotto in carcere dove dovrà scontare la pena di quattro anni e sei mesi. L’uomo, lo stalker Quagliarella, è un 54enne che – fino a qualche anno fa- prestava servizio presso la polizia postale prima della sospensione arrivata dopo la condanna in secondo grado del febbraio 2017. L’ex agente, infatti, era accusato di atti persecutori e minacce nei confronti del giocatore della Sampdoria negli anni in cui vestiva la maglia azzurra del Napoli, squadra di cui è sempre stato tifoso.
Stalker Quagliarella finisce in carcere
La vicenda è andata avanti per anni, con minacce e atti persecutori tra il 2006 e il 2010. L’ex agente, ora in carcere, aveva messo in giro voci di contatti di Quagliarella con la criminalità organizzata, di tradimenti e – addirittura – la vergognosa accusa di pedofilia. Rumors che in una cittadina come Castellammare di Stabia (la stessa sia dell’uomo arrestato che del capitano della Samp).
La condanna a quattro anni e mezzo
E fu proprio per questo motivo che Quagliarella fu costretto ad abbandonare Napoli. Troppo forti le pressioni per via di quelle false voci messe in giro sui suoi conti da quell’ex agente di polizia che, come dimostra la sentenza di secondo grado del 2017, aveva l’abitudine di perseguitare le persone. Oltre al calciatore, infatti, nel suo mirino era finito anche il noto cantante e imprenditore (con diversi locali a Capri) Guido Lembo.
Enzo Boldi