Per entrare a Venezia dalla prossima estate serve il ticket

Per entrare a Venezia dalla prossima estate serve il ticket

25 octubre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Partirà da luglio 2020 l’introduzione del contributo di accesso a Venezia, meglio conosciuto come biglietto o ticket per entrare nella città, con un costo che varierà tra i 3 e i 10 euro in base al “bollino” della giornata. Dalla prossima estate bisognerà pagare il biglietto per entrare a Venezia. L’assessore al Bilancio Michele Zuin ha esposto in consiglio regionale il regolamento per l’applicazione del contributo d’accesso alla città, illustrando anche le fasce di prezzo. In questi nove mesi che rimangono verranno create e testate le rete di vendita a pagamento, ha spiegato Zuin, in modo da rendere possibile l’acquisto del biglietto sia online che presso le macchinette automatiche. «Abbiamo verificato i costi e tutti i problemi che avrebbero dovuto affrontare – ha aggiunto ammettendo le difficoltà legate alla prima bozza del regolamento- e abbiamo cambiato impostazione, sarà il Comune ad occuparsi della riscossione per tutti, tranne le crociere».
Quanto costerà entrare a Venezia
Il costo del biglietto per entrare a Venezia varierà tra i 3 e i 10 euro. La tariffa minima è prevista per le giornate con bollino verde, per poi salire a 6 euro con il “bollino rosso” e infine a 8 per le giornate più affollate da “bollino nero”. Per quanto riguarda le navi invece, è prevista una tassa fissa di 5 euro. Le tariffe cambieranno poi dal primo gennaio 2021, passando a 6 euro per la tariffa ordinaria, 8 euro per le giornate rosse e 10 per le giornate da bollino nero, alzando a 7 la tassa fissa per le navi.
Le agevolazioni che scatenano polemiche
L’introduzione del ticket ha sollevato molte polemiche: anche all’interno del Consiglio infatti maggioranza e opposizione si sono scontrate a lungo sulla sua introduzione. Ad essere colpiti dalla tassazione non sono solo i turisti ma anche i parenti dei residenti nella città storica. «Com’è possibile che un turista che dorme a Verona possa avere la tariffa dimezzata grazie a una convenzione dell’albergo e i famigliari di un mestrino invece si trovino a pagare la tassa completa?», ha infatti contestato Emanuele Rosteghin, ma la risposta di Zuin è stata netta: «Gli hotel possono scontare il contributo in virtù di un’opera di sensibilizzazione del turista» mentre «il parente che visita un familiare in terraferma quando poi accede al centro storico è un visitatore come un altro».
Michele Saponaro