1 marzo, 2024

LONDON, Oct. 23, 2019 British Prime Minister Boris Johnson speaks during the Prime Minister's Questions at the House of Commons in London, Britain, on Oct. 23, 2019. British Prime Minister Boris Johnson said Wednesday that he still wants Britain to leave the European Union (EU) on Oct. 31, despite losing a vital vote on Tuesday night that derailed his strategy. (Jessica TaylorUK ParliamentHandout via Xinhua) HOC MANDATORY CREDIT: UK ParliamentJessica Taylor (Credit Image: © Xinhua via ZUMA Wire)


Dopo una mezza vittoria ottenuta da Boris Johnson all’ultimo voto, in cui è stato approvato l’accordo per Brexit ma è stato bocciato il calendario velocizzato, i presidenti dell’Europarlamento si sono detti favorevoli ad un rinvio «flessibile», che potrebbe far slittare la Brexit alla fine del 2020. Su questo dovrà dare un parere definitivo domani i leader della Ue, intanto BoJo in una intervista alla Bbc lancia un altro ultimatum. Dopo una riunione del Consiglio di gabinetto, Boris Johnson ha dichiarato alla Bbc di essere disposto a dare più tempo alle Camere «per studiare» e per ratificare l’accordo da lui raggiunto e il pacchetto di leggi annesse (il Withdrawal Bill) ma solo a patto che il Parlamento accetti di convocare nuove elezioni generali prima di Natale, per l’esattezza il 12 dicembre. La proposta comunque verrà formalizzata in Parlamento lunedì, dopo la decisione di Bruxelles che però sembra incline a concedere più tempo, consapevole che l’unica alternativa per rispettare la scadenza del 31 ottobre sarebbe quella del “no deal”. Nell’intervista alla Bbc BoJo ha comunque ribadito di essere contrario al rinvio e ha poi invitato il leader laburista Jeremy Corbyn ad approvare la mozione per le nuove elezioni. «Noi Tory intendiamo far campagna affinché il popolo di questo Paese si liberi della tutela di questo Parlamento, già sopravvissuto oltre i limiti della sua utilità» ha concluso il leader dei Tory a proposito dello stallo di Westminster.
Gaia Mellone