Gazzettino Italiano Patagónico
September 16, 2019, Washington, District of Columbia, USA: United States President Donald J. Trump speaks to the media while meeting with His Royal Highness Prince Salman bin Hamad Al-Khalifa, Crown Prince, Deputy Supreme Commander, and First Deputy Prime Minister of the Kingdom of Bahrain in the Oval Office of the White House in Washington, DC on Monday, September 16, 2019 (Credit Image: © Chris Kleponis/CNP via ZUMA Wire)

Donald Trump denunciato dall’intelligence


  • Il Washington Post presenta nuovi dettagli sull’indagine in merito alla telefonata «pericolosa» fatta da Donald Trump
  • All’altro capo del telefono sembra ci fosse il presidente ucraino, ma non è chiaro cosa gli abbia promesso il tycoon
  • L’accordo potrebbe essere stato fatto per ottenere informazioni su Joe Biden

Il Washington Post aveva dato la notizia che Donald Trump era stato denunciato da un dipendente dell’intelligence Usa per aver fatto una promessa «inopportuna» e «pericolosa». A pochi giorni di distanza sempre il Washington Post, insieme al New York Times ha rivelato nuovi dettagli sulla vicenda. La telefonata incriminata sarebbe stata fatta da Donald Trump al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma il contenuto è ancora segreto. Le indagini erano cominciate il 12 agosto dopo la denuncia formale di un whistleblower anonimo, di cui si sa solo che lavora all’interno di una delle agenzie di intelligence Usa e che prima era all’interno dello staff del Consiglio per la sicurezza nazionale della White House. La denuncia è stata presentata a Michael Atkinson, Ispettore generale della comunità d’intelligence, che giovedì aveva parlato con la commissione della Camera a porte chiuse. Secondo delle fonti citate dal Washington Post, Atkinson avrebbe parlato di una conversazione inadatta del presidente Usa. Sulla telefonata sono al momento al lavoro tre commissioni della Camera statunitense. Le ipotesi per ora sembrerebbero essere che Donald Trump e Rudy Giuliani, consigliere per la Casa Bianca sulla sicurezza informatica, abbiano cercato di esercitare una influenza sul governo ucraino per avere un ritorno per la campagna elettorale del 2020. Secondo quanto riportano i media americani infatti l’ipotesi sarebbe di aver promesso qualcosa di ancora sconosciuto al presidente Volodymyr Zelensky in cambio di informazioni relative a Hunter Biden, ex membro del cda di una società ucraina del gas e figlio di Joe Biden, candidato alle primarie del partito democratico per correre alle elezioni presidenziali Usa del 2020.
Gaia Mellone

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