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Le ragioni della diaspora di Matteo Renzi: da “Stai sereno” a “Voglio combattere Salvini”


Quest’estate verrà ricordata come una delle più movimentate per l’insofferente politica italiana ma anche l’arrivo dell’autunno non scherzerà.  Matteo Renzi ha ufficializzato l’uscita dal Pd. E come prassi ormai consolidata non accade più nei luoghi deputati (In questo caso un direttivo del Pd) ma scegliendo ad arte un media. In questo caso è Repubblica ad ospitare le motivazioni dell’ormai ex senatore dei Dem. “Quello che mi spinge a lasciare è la mancanza di una visione sul futuro” e poi ha spiegato di voler combattere Salvini. La maledizione dell’ormai storica frase renziana “Stai Sereno” ha colpito ancora e a farne le spese questa volta è Nicola Zingaretti. Il segretario Dem è caduto nella trappola costruita da Renzi di rinunciare alla voglia di andare al voto ed ha invece aderito all’improbabile accordo tra M5S e Pd con la stampella dei Leu ma solo per un fatto di numeri risicati. Il retopensiero di Renzi era di scongiurare le elezioni e prepararsi al calcio del cavallo al Pd formando un nuovo partito ma con il tempo giusto davanti a sè. Dunque in questi giorni si assisterà alle manovre di fuoriuscita dal Pd di una una trentina di parlamentari con cui si formeranno gruppi autonomi. E l’obiettivo che si intravede in questa mossa di fine stagione è un primo passo verso la creazione di un partito progressista di ispirazione americana ma dove al centro del programma politico c’è colpire ed affondare Matteo Salvini. “Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini”, ha detto Renzi assicurando che con la sua iniziativa il fronte contro il leader leghista potrà allargarsi. Poi Renzi, senza aver perso il suo carattere autocelebrativo si riconosce tutto il merito di aver apparentato un movimento anticasta con i residui di un partito di ispirazione sociale “Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare”. Le cronache di questa mattina parlano di un premier Giuseppe Conte stupito ed incredulo della telefonata che Renzi gli ha fatto ieri sera per annunciargli la sua decisione. Immaginiamo che anche la neo ministra del Lavoro Teresa Bellanova avrà mostrato lo stesso stupore dopo che ha giurato davanti al Capo dello Stato con l’assetto del nuovo governo M5S-Pd-Leu, a meno di due settimane dovrà annunciare che sarà la capo delegazione del nuovo gruppo parlamentare targato Renzi.
Pietro Valsecchi

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