Il governo turco è irremovibile: Hasankeyef  verrà distrutta

Il governo turco è irremovibile: Hasankeyef verrà distrutta

16 septiembre, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • L’antica città di Hasankeyef ha circa 12 mila anni
  • Il governo turco ha però deciso di distruggerla
  • Verrà inondata nell’ambito della costruzione della diga di Ilisu

Con i suoi 12 mila anni Hasankeyf è probabilmente uno dei più antichi insediamenti abitati in modo continuativo sulla Terra. La città è nota per i suoi preziosi siti archeologici che comprendono centinaia di grotte scavate nella roccia risalenti al Neolitico, chiese e tombe di inestimabile valore. Hasankeyf rischia però di sparire per sempre. Sì, perché il governo turco ha deciso di costruire una diga a circa 40 chilometri dall’insediamento che, una volta completata, avrà come conseguenza l’inondazione e la scomparsa di Hasankeyf e delle aree limitrofe.
Il progetto della diga di Ilisu è degli anni ’50 ed è stato fin da subito molto contestato
Hasankeyf è un’antica città turca che si trova nella provincia di Batman, nel sud-est del paese, e sorge lungo il fiume Tigri. Il progetto (molto contestato) della diga di Ilisu è stato concepito negli anni Cinquanta del Novecento, ma i lavori di costruzione sono iniziati solo nel 2006; una volta completata sarà la quarta diga più grande del Paese e andrà ad alimentare una centrale idroelettrica capace di produrre circa 1.200 megawatt di potenza. Ma il costo richiesto è altissimo.
Il tentativo di far riconoscere Hasankeyf come sito tutelato dall’Unesco
Tra poche settimane infatti tutta l’area in cui sorge Hasankeyf verrà completamente inondata, seppellendo sotto centinaia di metri cubici d’acqua un tesoro di inestimabile valore. I cittadini ovviamente hanno provato a ribellarsi e dal 2006 combattono nel (fin’ora) vano tentativo di mettere in salvo l’antica città. Hanno anche provato a far inserire Hasankeyf nella lista Unesco dei siti di valore storico, ma hanno visto rigettata la loro richiesta. «Ci hanno risposto che la proposta deve arrivare dal ministero della Cultura del Paese», ha spiegato al Guardian Ridvan Ayhanm, uno dei promotori dell’iniziativa.
 L’antica Hasankeyef , testimone silenziosa di culture millenarie
Nel corso della sua lunga storia, l’antica città ha ospitato numerose culture inclusa quella mesopotamica, bizantina, araba e ottomana. Hakan Ozoglu, professore di storia della University of Central Florida, ha spiegato che la fondazione della città di Hasankeyf è antecedente a tutte queste civiltà. «Troviamo riferimenti a Hasankeyef  in antichi testi assiri, armeni, curdi e arabi», ha raccontato ai giornalisti del Guardian sottolineando come sia di vitale importanza per l’umanità intera preservare questa antica città, che può ancora rispondere a molte domande circa il nostro passato. Secondo il professore, inoltre, se il governo decidesse di investire sul turismo trasformando quest’area in un museo a cielo aperto i guadagni sarebbero sostanziosi. Ma gli appelli sembrano non servire a nulla.  Entro l’8 ottobre le circa 80 mila persone che ad oggi vivono nei 199 insediamenti che sorgono nell’area dovranno abbandonare le loro case. Il governo turco ha fatto costruire una “nuova” Hasankeyf a circa tre chilometri dalla vecchia città per circa 700 famiglie e da settimane continua inesorabile il flusso di persone che abbandonano la città storica per la loro nuova casa. Ma le associazioni assicurano che continueranno la loro battaglia fino all’ultimo.
Maria Anzalone