1 marzo, 2024

Nella centrale nucleare di Fukushima non c’è più spazio per immagazzinare l’acqua radioattiva

31 January 2019, Japan, Fukushima: Two employees of the operating company Tepco stand in front of huge tanks in which irradiated water from the continuous cooling of the damaged Fukushima reactors is stored. In the meantime, the quantity has accumulated to 1.1 million tonnes, and space is slowly running out for further tanks. One of the options currently under consideration would be to discharge the weakly radiating water into the sea after further purification for radioactive particles. On 11 March 2011, the Fukushima Daiichi power plant suffered a super Gau following an earthquake and tsunami. (to dpa "Operator sees progress in nuclear ruin Fukushima" from 31.01.2019) Photo: Lars Nicolaysen/dpa


  • Il progetto di riversarla nel Pacifico
  • Il ministro dell’Ambiente Yoshiaki Harada ha chiarito che «è l’unica soluzione possibile»

Non c’è più spazio per immagazzinare l’acqua radioattiva. È il dilemma che preoccupa la Tokyo Electric Power che gestisce la centrale nucleare di Fukushima gravemente danneggiata dal sisma del 2011. Il ministro dell’ambiente Yoshiaki Harada ha chiarito che riversare l’acqua nel Pacifico è «l’unica soluzione possibile». Impossibile immagazzinarne ancora, impossibile smaltirla: l’acqua radioattiva finirà nell’Oceano Pacifico. Dopo il sisma e lo tsunami del 2011, la Tokyo Electric Power aveva raccolto più di un milione di tonnellate di acqua radioattiva che proveniva dai condotti di raffreddamenti dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, e ora non sa letteralmente più dove conservarla. Un problema che è stato sottoposto anche al governo giapponese, ma le dichiarazioni del ministro Harada durante un briefing a Tokyo sono state allarmanti. «L’unica soluzione è quella di versarla in mare e diluirla» ha dichiarato,. chiarendo che «il governo ne discuterà, ma vorrei offrire la mia semplice opinione». La decisione infatti non è ancora definitiva: il governo prima di pronunciarsi aspetterà il report degli esperti, per poi dare indicazioni alla Tepco, che per ora potrà continuare a immagazzinare acqua solo fino al 2022.
Gaia Mellone