1 marzo, 2024


Dalla Colombia giunge una notizia positiva e piena di speranza che va incontro alle esigenze di salvaguardia della foresta amazzonica e sudamericana in genere. Il governo della Colombia infatti ha deciso di creare un corridoio nella conca del  Rio Bita con l’intento di salvaguardare numerose specie di mammiferi a rischio estinzione, tra cui tapiro e giaguaro.
34 specie a rischio
Questo intervento di tutela secondo i piani definiti di questo intervento tutelerà 228.000 ettari di foresta con una grande spinta alla salvaguardia di  34 specie target a rischio estinzione, compresi alcuni grandi mammiferi. L’intervento di tutela sembra destinato a favorire la popolazione di giaguari ( Panthera onca) ridotti, secondo le stime ad una settantina di esemplari; di  Puma ( Puma concolor) la cui popolazione conta soli un centinaio di individui ed è in forte regresso in tutta l’area dell’Orinoquia colombiana e il tapiro. Il direttore dell’ Omaha Foundation,  Fernando Trujillo evidenzia che: questa iniziativa sul rio Bita crea un corridoio ecologico che salverà la vita a molti animali, cercando di generare opportunità per molte specie come tapiri e felini, oltre ad aggiungere altre ugualmente minacciate come delfini, lontre, tartarughe e alcuni pesci. Lo spirito si basta sulla possibilità di creare un modello che possa generare sinergie con altri attori ed essere in grado di replicare in altre regioni del paese il trend positivo che sta emergendo lungo il Rio Bita. Questo corso fluviale, grazie al suddetto intervento e all’opera di tutela di associazioni e delle Accademie universitarie ha saputo preservare il suo ecosistema meglio di altre zone di foresta sudamericana. In questi giorni arrivano dal Brasile notizie di scempi e devastazioni operate dai cercatori d’oro nella foresta amazzonica brasiliana e questa notizia è un boccata d’ossigeno per il Pianeta.
Promuovere un’agricoltura sostenibile
Tra gli impegni che sancisce questa iniziativa governativa vi sono lo sviluppo e la promozione di pratiche agricole sostenibili e la produzione di bestiame, la silvicoltura o la produzione responsabile di frutta, la fornitura di informazioni disponibili per il monitoraggio biologico e la comunicazione degli eventi di predazione del bestiame domestico avvenuti nelle loro aziende agricole e di bracconaggio di animali selvatici. Una nuova strada da seguire in una foresta sudamericana che se non si cambia l’inerzia è destinata a soccombere tra deforestazione, inquinamento da mercurio (usato per estrarre l’oro) e coltivazioni non sostenibili. Questa è una nuova strada, l’auspicio sia seguita presto da altre realtà dell’America meridionale.
Marco Mastrorilli