Libertà per i visoni: chiusi altri due allevamenti

Libertà per i visoni: chiusi altri due allevamenti

25 agosto, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Il declino della domanda di pellicce di visone ha portato alla chiusura di altri due allevamenti: il primo era situato a Fiesso D’Artico, in provincia di Venezia, mentre il secondo aveva sede a Scapoli, provincia di Isernia.
1500 visoni nei due allevamenti
L’allevamento veneto ospitava circa mille animali, tutti destinati all’industria della pellicceria. «Si tratta dell’allevamento in cui nel 2015 il team investigativo della nostra organizzazione ha filmato il momento dell’uccisione dei visoni nelle camere a gas – commenta l’associazione Essere Animali –. Le immagini sono state diffuse anche dai telegiornali nazionali e hanno contribuito ad alimentare il dibattito sulla necessità di vietare il crudele allevamento di animali per pellicce». L’allevamento di Scapoli era, invece, l’unico aperto in Molise. Qui erano detenuti circa 500 animali. «Nel gennaio di quest’anno, il Dipartimento Unico di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Regionale aveva chiesto l’immediata dismissione dell’attività di questo allevamento, in quanto condotta in strutture con requisiti igienico sanitari non conformi alle disposizioni normative vigenti» precisa l’associazione.
Crisi nera per il settore
Da inizio anno sono già quattro gli allevamenti che hanno cessato l’attività, segno della profonda crisi che ha interessato il settore della produzione di pellicce. «Quando nel 2013 abbiamo diffuso la prima indagine mai fatta in Italia dentro gli allevamenti di , gli italiani non pensavano che ancora questo tipo di attività esistesse in Italia» spiega l’associazione. Ora, invece, grazie alle campagne di informazione e alla sensibilità dei consumatori, la situazione sta mutando radicalmente. «L’obiettivo che ci siamo prefissati è l’introduzione di un divieto di allevamento di questi animali anche in Italia, sulla scia di quanto sta accadendo in molti paesi europei – conclude l’associazione per la tutela dei diritti degli animali –. Diverse proposte di Legge sono state presentate, sia in questa legislatura, sia nella precedente, ma nessuna è stata discussa».
ndr


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