1 marzo, 2024

League leader Matteo Salvini addresses the media after a meeting with Italian President Sergio Mattarella at the Quirinale Palace for the first round of formal political consultations following the resignation of Prime Minister Giuseppe Conte, in Rome, Italy, 22 August 2019. ANSA/ETTORE FERRARI


Si passa dal 34,3% al 31,3%. Questo sarebbe, secondo il sondaggio Tecnè, il risultato della crisi di governo fatta partire dalla Lega di Matteo Salvini. Le percentuali sono proprio quelle del Carroccio: la prima è il risultato delle elezioni europee, la seconda è il frutto del primo sondaggio post-crisi di governo. In termini assoluti – e prendendo con le pinze le rilevazioni fatte nel mese di agosto -, la Lega avrebbe perso ben tre punti percentuali. A salire, invece, è il Partito Democratico che – dal 23% delle elezioni europee – è passato a un 25% che riduce le distanze proprio con il Carroccio. La forchetta non è più incolmabile: si tratta di sei punti percentuali, con trend favorevoli per i prossimi mesi. Ovviamente, molto dipenderà dall’esito delle consultazioni e dagli accordi tra partiti: la nascita di un governo Pd-M5S o, in alternativa, di un bis gialloverde potrebbe contribuire a modificare ulteriormente la situazione.
Sondaggio Tecnè, situazione in nuovo equilibrio
Ma anche il Movimento 5 Stelle sembra beneficiare di questa crisi di governo. I pentastellati tornano infatti al di sopra del 20% dopo aver toccato il fondo con il 17% delle elezioni europee. Dunque, un governo Pd-M5S, al momento, potrebbe beneficiare del consenso del 45% dei cittadini. Con +Europa e Leu rispettivamente all’1.7% e all’1.4%, l’alleanza vasta potrebbe aumentare di altri 3 punti percentuali, sfiorando così il 50%. Stabili, rispettivamente tra l’8% e il 6%, Forza Italia e Fratelli d’Italia. A quanto pare, questa crisi innescata da Salvini ha riequilibrato la situazione. Un errore strategico? Forse. Ma la maggioranza degli italiani è molto volubile in questo periodo e le percentuali potrebbero cambiare da un momento all’altro. Quello che vale oggi potrebbe non valere più tra meno di un mese.
ndr