La guerra dei dazi Cina-Usa e la corsa all’oro con i listini in sofferenza

La guerra dei dazi Cina-Usa e la corsa all’oro con i listini in sofferenza

6 agosto, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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La guerra dei dazi tra Usa e Cina su tutto ma anche la rivolta di Hong Konk ha affondato le borse asiatiche con l’Europa che resiste fatta eccezione per Londra. Ma ad inasprire le tensioni dei mercati oggi si è aggiunta anche la perdita al cambio dello yuan cinese che per la prima volta dal 2008 viene scambiato a 7 unità per un dollaro. Nel deprezzamento della moneta è la risposta alle mosse di Trump. Quest’ultimo esorta la Fed a tagliare i tassi di interesse per sostenere il dollaro. Su Twitter, Trump scrive: “La Cina ha abbassato il prezzo della loro valuta ad un minimo storico. Si chiama manipolazione della valuta. Stai ascoltando, Federal Reserve? Questa è una grave violazione che indebolirà notevolmente la Cina nel tempo!”. La banca centrale cinese smentisce di aver voluto manipolare la sua moneta. In realtà la decisione delle autorità di Pechino mira ad aiutare le imprese esportatrici, penalizzate dalla guerra dei dazi. Tuttavia la svalutazione è un’arma a doppio taglio e rischia di mettere in difficoltà le imprese cinesi indebitate in dollari. Inoltre uno yuan troppo debole rischia di innescare una fuga di capitali dalla Cina e pertanto è uno strumento che va dosato con cura. In tutto questo i listini del vecchio continente soffrono e appare scontato l’antico rimedio di ricorrere ai beni rifugio con le quotazione dell’oro che salgono progressivamente.
Pietro Valsecchi


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