Vietata la plastica sulle spiagge pugliesi

Vietata la plastica sulle spiagge pugliesi

29 julio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Limitare l’impiego di contenitori monouso di plastica, così come di bicchieri e cannucce. Segna un importante passo avanti nella lotta contro l’inquinamento marino l’ordinanza balenare 2019 con cui la Regione Puglia ha limitato negli stabilimenti balneari l’uso di contenitori, utensili per alimenti e bevande non compostabili. «Abbiamo accolto con grande apprezzamento l’iniziativa della regione Puglia, che va verso la corretta diminuzione dell’utilizzo, ormai davvero sconsiderato, di bicchieri, piatti, posate e bottiglie di plastica monouso» spiega il WWF.
Il ricorso al Tar dei produttori
L’ordinanza, però, non è piaciuta a tutti: alcune imprese di distribuzione di bevande hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Ricorso giudicato, però, infondato, come spiegato dall’associazione del Panda: «L’ordinanza della Regione ha semplicemente applicato le leggi italiane ed europee sulla tutela dall’ambiente marino e sulla riduzione del consumo di plastica monouso».
Il 95% dei rifiuti marini è plastica
Esempi virtuosi come quello della Puglia sono necessari per cercare di limitare i danni causati dalla plastica e sensibilizzare la popolazione. Secondo i dati del WWF, la plastica rappresenta il 95% dei rifiuti del mare. «Questo materiale vanta anche dei poco lusinghieri primati di resistenza nell’ambiente marino, basti pensare che un bicchiere resta in mare fino a 20 anni, una busta fino a 50 mentre un filo da pesca può durare fino a 600 anni. E sono 134 le specie mediterranee che ingeriscono plastica tra cui cetacei, tartarughe e uccelli».
ndr


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