1 marzo, 2024

2019?6?12?. ?????1????·???????. 6?12??????????????????????????????????. ??????????????·??????????????????????????????????????????????????????????????????? ..BRITAIN-LONDON-PMQS.(190612) -- LONDON, June 12, 2019 British Labour Party Leader Jeremy Corbyn (Front) attends the Prime Minister's Questions at the House of Commons in London, Britain on June 12, 2019. A bid by opposition politicians to stop Prime Minister Theresa May's successor from taking Britain out of the European Union without a deal was defeated Wednesday in the House of Commons. HOC MANDATORY CREDIT: UK Parliament/Mark Duffy (Credit Image: © Uk Parliament/Mark Duffy/Xinhua via ZUMA Wire)


  • Il partito Tory è impegnato nella ricerca di un nuovo leader, che sostituirà Theresa May anche nel ruolo di primo ministro britannico
  • Jeremy Corbyn con una lettera ai membri del partito detta la linea da tenere su un secondo referendum
  • «Il Labour farà campagna per il Remain»

Mentre il partito dei Tory continua le discussioni per eleggere un nuovo leader che prenderà il posto di Theresa May anche come primo ministro britannico, Jeremy Corbyn ha annunciato ai membri del Labour Party la linea da tenere sull’ipotesi di un nuovo referendum: favorevole. Ne aveva parlato per contrastare Theresa May, poi aveva fatto un passo indietro e ancora un mezzo in avanti, proponendo un referendum sull’accordo. Ora Jeremy Corbyn stabilisce la linea ufficiale del partito: in una lettera destinata ai membri del partito, riportata dalla Bbc, il leader laburista schiera definitivamente a favore di un secondo referendum. Non solo, la posizione Labour sarà di sostenere la campagna del Remain, uscita sconfitta alla consultazione alle urne del 23 giugno 2016. «Chiunque diventerà premier dovrà avere la forza di mettere l’accordo, o il non accordo, di nuovo nelle mani del popolo in un voto pubblico – scrive il leader dell’opposizione – . In queste circostanze, voglio chiarire che il Labour farà campagna per il Remain sia contro un no deal, sia contro un accordo Tory che non protegge l’economia e il lavoro». La posizione dei Labour sarà quella quindi di promuovere una permanenza all’interno dell’Unione Europea a prescindere dal raggiungimento o meno di un accordo da parte del nuovo Primo Ministro. Corbyn, che non era mai stato netto sulla possibilità di un secondo referendum per via della compresenza interna al partito dell’ala euroscettica ed europeista, sembra quindi schierarsi definitivamente a favore della seconda, chiedendo, o perlomeno dicendosi favorevole, ad un referendum bis sul divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea.
Gaia Mellone