Mangiare vegan è davvero più costoso?

Mangiare vegan è davvero più costoso?

1 julio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Scegliere di seguire una dieta vegana è davvero più costoso rispetto a una onnivora? Questa domanda è forse la più frequente che si pone chi decide di prediligere una dieta plant based.
Imparare a scegliere
Complice anche chi del veganismo ne ha fatta una moda, le diete senza derivati animali vengono percepite da molti come un capriccio snob. «Il recente pullulare di micro-galassie veg così “cool” e costose ha avuto spesso l’effetto contrario a quello sperato e, al posto di far avvicinare le persone a una dieta sana e sostenibile, ha finito col far ritenere alla maggior parte di noi che l’alimentazione a base vegetale, di stagione e legata al territorio, non fosse alla portata di tutti – spiega Greenpeace –. Il veganismo, dunque, è stato percepito da molti come una scelta fashion, snob e capricciosa delle classi più fortunate».
Cosa acquistare e cosa no
Sugli scaffali dei supermercati tradizionali compaiono sempre più spesso surrogati di prodotti animali. Alimenti lavorati e raffinati e dai prezzi – molto spesso – proibitivi. Eppure, la soluzione migliore è anche la più facile: basterebbe seguire la vera dieta mediterranea, prediligendo ai prodotti lavorati e industriali frutta e verdura di stagione. «La cucina italiana non è solo una delle più buone, variegate ed equilibrate al mondo: grazie al clima e al territorio, è anche una di quelle che ha la fortuna di attingere a un maggior numero di ingredienti, soprattutto vegetali – spiega l’associazione –. Nella nostra tradizione la componente vegetariana o vegana è sempre stata molto presente».
Un giro d’affari che fa gola a tanti
Secondo le stime, l’8% della popolazione italiana segue una dieta vegetariana o vegana. Un mercato con un giro d’affari in costante crescita: secondo un’inchiesta del quotidiano britannico The Guardian, entro il 2040 la maggior parte della carne non arriverà dagli allevamenti intensivi, ma sarà prodotta in laboratorio.
ndr


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