Groenlandia senza ghiaccio, i cani camminano sull’acqua

Groenlandia senza ghiaccio, i cani camminano sull’acqua

20 junio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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L’origine del suo nome in danese è Grønland, cioè Terra verde, a testimonianza di un’antica epoca in cui la grande isola situata tra Canada e Europa era ricoperta da verdi praterie. Quell’epoca probabilmente sta tornando, ma con una velocità innaturale e a seguito dei mutamenti climatici causati dall’Uomo che stanno sconvolgendo il Pianeta. Infatti il ghiaccio che ricopre la sua superficie rocciosa e un’ampia fascia di mare attorno ad essa si sta sciogliendo ad una velocità mai registrata prima. I dati dei meteorologi locali parlano chiaro: il 12 giugno 2019, con un anticipo di oltre un mese rispetto agli andamenti normali, oltre il 40% della superficie ghiacciata dell’isola era già andata in fusione, con 2 miliardi di tonnellate di ghiaccio persi in un solo giorno! In questi giorni sta facendo il giro della rete un’impressionante foto del ricercatore danese Steffen Olsen, divulgata su Twitter dal meteorologo danese Rasmus Tonboe, che ritrae il ghiaccio marino ormai completamente allagato, nel mezzo di un’insenatura chiamata Inglefield Bredning. I cani e la slitta inviati a recuperare le strumentazioni oceanografiche sui ghiacci del Nordovest della Groenlandia sguazzano in mezzo a quello che sembra un grande lago e che fino a una settimana prima era una distesa ghiacciata. Sono ormai diversi anni (dal 2007 con regolarità) che questi fenomeni di fusione quasi completa dei ghiacci della Groenlandia durante l’estate stanno avvenendo, mentre prima del 2000 non erano mai stati registrati. A luglio, secondo i dati satellitari della NASA, praticamente tutto il ghiaccio superficiale della Groenlandia ha ormai iniziato a sciogliersi, un fenomeno mai osservato prima in 30 anni di osservazioni. Quasi l’intera copertura di ghiaccio della Groenlandia, dalle costiere dove il ghiaccio è più sottile fino alle aree centrali, dove il ghiaccio è spesso oltre due chilometri, sta ormai sperimentando un certo grado più o meno accentuato di fusione superficiale, con la roccia e il terreno nudo che spuntano sempre di più e permangono vari mesi all’anno. Poi durante l’inverno questo ghiaccio si riforma, ma sempre più tardi e sempre più sottile. Altri segnali molto evidenti di come i cambiamenti climatici in corso stanno ormai cambiando velocemente anche il paesaggio mondiale.
Armando Gariboldi


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